L'”Ultima coppia del mondo” è sempre la più bella: Capretti e la sua squadra sempre vincenti a teatro

martedì 14 Dicembre 10:00 - di Antonella Ambrosioni
"L'ultima coppia del mondo" Capretti

Comico romano ormai da anni presente e apprezzato nei teatri e nei locali della Capitale, Marco Capretti ci ha regalato un’ altra prova della sua verve comica schietta, diretta, garbata con cui negli anni ha costruito un rapporto speciale con gli spettatori. Assistere al nuovo spettacolo, L’ultima coppia del mondo, al Teatro Roma di via Umbertide, ha avuto il sapore di un rito. Un rituale a cui mancavamo da un anno a causa della pandemia e della chiusura delle attività teatrali. Avevamo lasciato Capretti con “Mistero comico” sempre al Tetro Roma,  e rivederlo in scena è stato un piacere, come riallacciare un filo conduttore rimasto in sospeso.

“L’ultima coppia del mondo”, Capretti e una squadra “stellare”

Il testo  della piéce è firmato dallo stesso Capretti, con Federico Moccia (che cura la regia) e Valter delle Donne,  autore e collega che i nostri lettori ben conoscono. E’ suo il merito di aver calibrato la partitura teatrale sulle caratteristiche degli attori e averne dettato i ritmi scenici più appropriati. Delle Donne è autore di testi di importanti spettacoli di cabaret: ricordiamo il sodalizio durato anni con il Puff dell’indimenticabile Lando Fiorini. Suoi anche i testi degli spettacoli di un altro pilastro della nostra comicità quale è stato Gianfranco D’Angelo. Un autore collaudato, che da anni segue e cura gli show di Marco Capretti.

Federico Moccia non ha bisogno di presentazioni: scrittore, sceneggiatore, regista, diventato un idolo con il romanzo “Tre metri sopra il cielo”; da cui nel 2004 è stato realizzato il film omonimo.  Fu proprio la pellicola a trasformare il reomanzo in un libro “di culto” tra i giovanissimi. Da allora Moccia è stato prolifico autore di romanzi ‘giovanilistici’ tra cui: Ho voglia di te (2006), Scusa ma ti chiamo amore (2008), Cercasi Niki disperatamente (2007);  Amore 14 (2008), L’uomo che non voleva amare (2011);  Quell’attimo di felicità (2013), Sei tu (2014); Tu sei ossessione (2015), Tre volte te (2017); La ragazza di Roma nord (2019) e Semplicemente amami (2020).

Il diluvio universale, un Dio moderno e i nuovi Adamo ed Eva

L’idea da cui muove il nuovo spettacolo è molto divertente: che cosa accadrebbe se Dio tornasse sulla Terra per annunciare un nuovo diluvio universale? Ma, soprattutto, che cosa succederebbe se Dio dovesse selezionare una coppia ex novo – i nuovi Adamo ed Eva – per rifondare la storia dell’umanità? Si ride in continuazione, ma i toni della commedia riservano “finestre” spesso imprevedibili sui toni romantici. E’ il bello di un testo mai banale che potremmo ascrivere al genere della “commedia apocalittica”. Marco Capretti e Livia Cascarano sono Marco e Simona, la coppia che dovrà affrontare le prove decisive per essere scelta da un Dio molto particolare: un po’ naif e molto fuori dagli schemi, interpretato da Gennaro Calabrese. E’ lui a stabilire le prove che devono superare i nuovi Adamo ed Eva, per poter dare un nuovo inizio a tutta l’umanità.

“L’ultima coppia del mondo”, un Dio molto social

Come può contattare questa coppia un Dio che parla la lingua del nostro tempo, se non attraverso i social? Non solo: affida a un format tv, da trasmettere in diretta streaming, la grande selezione. Come in un grande reality show. Si affiderà ai parametri tradizionali soltanto per i criteri di selezione. La coppia protagonista dovrà infatti affrontare 7 prove, equivalenti ai proverbiali peccati capitali. Se i nostri due eroi riusciranno a superare tutte le prove, sarà una scoperta che invitiamo gli spettatori a fare, senza svelare nulla. Anche perché “L’ultima coppia rimasta”, dopo aver registrato il tutto esaurito, sarà presto ripreso e portato in tournée. Quindi non sveliamo nulla.

Marco Capretti, non solo “one man show”

La commedia offre uno spunto divertente per riflettere anche sullo smodato uso dei social da cui siamo quasi totalmente dipendenti fino a sfidare il parossismo. I social che entrano nel vivo della vicenda sono un “pallino” nella comicità di Capretti. Le sue gag su Tik Tok sono molto seguite. Ma se gli chiedi  se c’è spazio per la comicità sui social, lui è molto netto. “Per me i social sono una sfida con me stesso, per capire se riesco a fare ridere con altri linguaggi e altri tempi a disposizione- ha dichiarato in una recente intervista- . Ma sono convinto che il più grande comico tik toker non valga il più inesperto comico live. Credo che la comicità vada gustata comodamente seduti a teatro, con l’energia e l’atmosfera che solo il palcoscenico ti può dare. Il resto sono palliativi”.

La capacità di fare squadra

E atmosfera ed energia ci sono tutti nei due atti che scivolano lisci, in un “diluvio” di risate, è il caso di dire. Marco Capretti si conferma comico di razza. Chi lo conosce  per le sue doti di one man show (molto apprezzato da anni in “Made in sud”) , saprà cogliere la capacità di fare squadra in questa nuova piéce, in cui emergono le individualità di tutti i coprotagonisti. Capacità non scontata e non per tutti.

Capretti, lo spettacolo a cui sono più legato

Ci racconta  di essere particolarmente legato a  L’ultima coppia rimasta: “Lo spettacolo che più mi è piaciuto scrivere, insieme a Moccia e a Delle Donne – rivela Capretti-. Ci sono state molte peripezie prima della messa in scena, ma poi – magia del teatro – i tasselli si sono incastrati grazie a un cast fantastico. Una grande squadra. Conoscevo Gennaro Calabrese – prosegue Capretti-  avevo lavorato con lui, anche se non in teatro. Ho avuto la conferma della sua bravura e della sua grande professionalità. Viceversa, non conoscevo Livia Cascarano, sapevo che era brava: è stata una conferma e -cosa più importante-  ho trovato una nuova amica. Oltre a far ridere lo spettacolo ha fornito anche spunti per riflettere. E questo giudizio del pubblico mi ha fatto molto piacere”.

Gennaro Calabrese: “E’ andata da Dio…”

“Mi sono divertito molto ad interpretare questo Dio con l’accento calabrese”, ci dice Gennaro Calabrese. E’ stata un’esperienza straordinaria: è un po’ il sogno di tutti fare quattro chiacchiere con Dio”, scherza l’attore. “Mi sono divertito molto, i miei compagni di viaggio sono stati impagabili. Posso dirlo? E’ andata da Dio…”.

Livia Cascarano: “Che divertimento, anch’io sono un po’ goffa nella vita…”

Conferma Livia Cascarano, molto affezionata al suo personaggio. “Marco e Gennaro hanno riempito il carattere di Simona, esaltando la sua goffagine – ride-. Anche io sono nella vita, goffa e credulona”, ci dice con divertente e divertita autoironia. Lavorare con loro mi ha insegnato molto su alcuni aspetti della comicità che non conoscevo” .

 

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