Libia, slittano le elezioni presidenziali, le milizie assaltano i palazzi delle istituzioni

giovedì 16 Dicembre 8:17 - di Paolo Lami

La sostituzione del comandante supremo dell’esercito libico, Abdul Basit Marwan dall’incarico di comandante della zona militare di Tripoli, poiché considerato troppo compromesso con la guerra in Libia, ha provocato l’ira delle milizie islamiche. Che hanno circondato i palazzi delle istituzioni facendo tenere un colpo di Stato. Al punto che, secondo Sky news Arabia, il presidente Mohammed Menfi e i membri del Consiglio presidenziale libico sono stati frettolosamente trasferiti in un luogo sicuro, dopo le notizie di assalti di uomini armati  alle proprie abitazioni.

Tutto è iniziato nella tarda serata di ieri dopo che, su alcuni media libici, sono apparse immagini di uomini armati che circondano l’ufficio del primo ministro Abdelhamid Dbeibah.

Le tensioni, come detto, sono nate dopo che il capo del consiglio presidenziale Mohammed Menfi, ha sostituito, ieri, nel suo ruolo di comandante supremo dell’esercito libico, Abdul Basit Marwan dall’incarico di comandante della zona militare di Tripoli, nominando al suo posto Abdel Qader Mansour.

Una decisione, sottolineano alcune fonti, legittima e una scelta anche giusta, dal momento che Marwan era considerato troppo legato al periodo della guerra contro il generale Kalifa Haftar, ma fortemente contestata dalle milizie che ritengono di essere state private di un loro “protettore” in un paese, la Libia, nel quale i rapporti di forza si giocano su equilibri molto precari.

Fonti di Tripoli escludono categoricamente all’Adnkronos che sia in corso un colpo di Stato. Ma quanto sta succedendo nelle ultime ore sarebbe, in realtà, conseguenza dell’impossibilità di tenere le elezioni presidenziali il 24 dicembre, il cui rinvio sarà annunciato, ufficialmente, la prossima settimana.

Una prospettiva che apre, a questo punto, un nuovo interrogativo: non più cosa succederà con le elezioni, ma cosa succederà in mancanza di elezioni. E, nel contempo, le milizie mandano un messaggio a Dbeibah perché chiarisca quali sono le sue intenzioni.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *