Giorlandino (Altamedica): “Fermate i tamponi antigenici, non l’Italia: hanno scatenato i contagi”

mercoledì 29 Dicembre 13:14 - di Federica Argento

“Tra qualche giorno assisteremo ad un’altra impennata di contagi. Ciecamente, in buona o malafede esperti e meno daranno la colpa alle festività, ai familiari che si sono baciati ed abbracciati augurandosi un Felice Natale; ai soliti 4 irriducibili No-Vax, ai più numerosi No-Pfizer Vax e, per ultimo, anche ai bambini. Stupisce come non si capisca (o non si voglia capire) che la responsabilità è sotto gli occhi di tutti: sono l’enorme numero dei falsi negativi ai tamponi antigenici: 8 su 10 secondo la Medicina basata sulla evidenza. Le scatolette assolutamente pericolose! Liberano da ogni controllo i soggetti contagiosi da ogni controllo giacché, sentendosi negativi, vanno in giro a infettare. Ma come si fa a non vederlo”? Il professor Claudio Giorlandino, direttore scientifico dell’istituto di ricerca e Diagnostica Altamedica, lo va ripetendeo da tempo. La sua diagnosi della situazione è perfetta. Ora lo stanno dicedndo molti esperti in tv. Ma quando Giorlandino espresse le sue tesi nel corso di L’Aria che tira“, tutti scettici. E la sua lite con Alessandro Cecchi Paone fece il giro del web per la forma e non nella sostanza dei fatti.

L’allarme e i suggerimenti del professor Giorlandino

E pensare, dice il professor Giorlandino, “Se ne è accorto anche Jovanotti, vaccinato completamente, che su Tik Tok, sofferente da una forma di Covid “tosta” dichiarava che dopo aver fatto un tampone antigenico negativo (uno di quelli con le saponettine ai gazebo,) sentendosi male eseguiva un molecolare che lo diagnosticava positivo”. Da qui parte la domanda, che vale per tutti e non solo per il caso singolo: “C’è da chiedersi – è il ragionamento del professore-  dopo il tampone al gazebo, si sarà sentito tranquillo? O, fortunatamente, essendo sintomatico, si sarà isolato e subito sottoposto ad un molecolare? Qui la diagnosi corretta è stata pronta ma , per decine di migliaia di asintomatici, purtroppo così non è. E si sentono liberi e di eliminare le protezioni. Ecco perché il virus si diffonde”.

Giorlandino: cosa ha fatto esplodere la pandemia

Il professore cita dei dati. In Europa, come in Israele, a luglio, da 7 a 10 giorni dopo l’introduzione del GreenPass ed il ricorso ai tamponi antigenici (70/80 % falsi negativi), si sono liberati i contagiosi asintomatici che hanno fatto esplodere la pandemia. E allora si chiede e sottopone a riflessione: “Quando mai si è vista una pandemia virale in piena estate? C’è voluto il GreenPass che ha liberato, attraverso le scatolette da 0,20 centesimi i superspreaders, anche vaccinati”. Per cui, come uscirne? “Delle due l’una: se vuoi fermare la pandemia, o non fai il GreenPass o blocchi i tamponi antigenici. Anzi, ancora meglio, blocchi tutti i tamponi, riservando i molecolari a chi ha una ragione per farli”.

Gli asintomatici contagiosi

Giorlandino ha pubblicato schemi, dati, raffronti tra singoli paesei europei e l’Italia. Il tutto corredato da articoli di riviste, analisi, grafici. Comunque la rigiri, a maggio/ giugno, tutta Europa poteva dirsi sostanzialmente fuori da nuove ondate virali. “Alcuni ipotizzavano una ripresa dei contagi, ma non prima di ottobre novembre. Come lo scorso anno, come sempre per tutte le influenze, invece? A fine luglio” i contagi hanno gradualmente iniziato a correre. Come è stato possibile? “Semplice, basta guardare la diretta consecutio temporum tra l’improvviso aumento dei tamponi rapidi antigenici e l’innalzamento, vertiginoso, dei contagi. La diffusione virale è legata ai superspreaders, soggetti asintomatici ma contagiosi”, spiega Giorlandino.

Un errore fatale avvalorato dal Green pass

Non si stanca di far notare che “la loro contagiosità è legata al fatto che, chi di loro si è sottoposto ad uno dei tamponi antigenici immunocromatografici (la saponettina) , la cui sensibilità nell’accertare la presenza virale nel soggetto è bassissima, se ne va in giro. Psicologicamente tranquillo, a contagiare eliminando, in buona fede, barriere di protezione: frequenta, parla, abbraccia e bacia chiunque tranquillizzando ognuno con il suo GreenPass (falsamente negativo)”. Un errore fatale che sta esplodendo in tutta la sua virulenza. “Purtroppo, né il CTS, né gli assessorati alla Sanità si rendono conto di questa realtà e le saponettine, vendute e distribuite da case cinesi, coreane ecc. vendono da pazzi prodotti ultrascadenti”. Ci sarebbe da agire prontamente. “Vanno chiusi i gazebo delle farmacie- propone- .  E soprattutto va assolutamente ed immediatamente vietata la vendita degli autotest.”

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