Genialata dell’Austria, bonus di 500 € ai No vax per immunizzarsi. Vaccinati furiosi: noi l’abbiamo fatto gratis

giovedì 30 Dicembre 20:47 - di Lara Rastellino
bunus ai No vax

L’Austria discute su un premio di 500 euro, in forma di bonus spesa, per chi si dimostra disposto a sottoporsi alla dose booster anti Covid. A Vienna, insomma, partoriscono l’ultima “genialata”: una trovata al vaglio del governo, che rischia di scatenare una guerra nella guerra. Sullo sfondo della lotta al Covid, dunque, con una nutrita parte della popolazione austrica ancora indecisa se procedere con la vaccinazione anti-Covid o meno, il cancelliere Karl Nehammer (Övp) getta sul tavolo della discussione la carta del bonus, anche se ancora coperta. E anticipa: «Tutto ciò che ci aiuta a convincere più persone a vaccinarsi prima che diventi obbligatorio invia un segnale positivo per la nostra società».

Austria: bonus ai No vax se si vaccinano

L’assist è lanciato. E in base a quanto riferisce il quotidiano The Local e riprende il Tgcom24, a raccoglierlo per primo è il vice cancelliere Werner Kogler (Verdi). Il quale, a sua volta, formula più compiutamente la proposta. Annunciando scaltramente (ma neanche poi troppo), che chiunque riceverà la dose da ora fino al 1° febbraio, potrebbe ricevere un premio di 500 euro sotto forma di buoni spesa. Così, se c’era già chi storceva il naso all’idea del lockdown per i non vaccinati – che si prolungherà fino al 10 gennaio – ora c’è proprio chi è pronto alla levata di scudi. E non solo perché mercanteggiare sulla spinta alle vaccinazioni potrebbe apparire inutile e disperato. Ma anche perché sulla proposta dei socialdemocratici, che il governo di Oevp e Verdi si dice pronto a discutere, non si capisce ancora bene a chi dovrebbe rivolgersi.

Bonus ai No vax per la spesa: un’idea che crea scompiglio sia tra vaccinati che non

Ossia, se esclusivamente a chi deve ancora ricevere il booster. O anche ai più ostinati e incorruttibili No vax. Creando scompiglio, in una popolazione fin qui ferma al dato d’immunizzazione del 70,6%, in tutti gli schieramenti in campo: sia anti che pro vaccino. Con il Ministero alla Salute austriaco chiamato a fare da arbiter elegantiarum, alle prese con messaggi validi un po’ per tutte le stagioni. Del tipo: «È importante trasmettere il messaggio agli indecisi che il vaccino non protegge solo loro ma anche chi gli sta vicino». O come: «Ogni contributo per aumentare il tasso di vaccinazione è utile».

I vaccinati (e non solo) sul piede di guerra

Una strizzatina d’occhio lanciata ai No Vax, che però tutti coloro che fin qui si sono obbedientemente vaccinati – senza ricevere in cambio alcun premio, sgravio fiscale o contributo statale che dir si voglia – non vedono proprio di buon occhio (tanto per restare nella metafora visiva)… Peraltro, tutto va letto e osservato in considerazione del fatto che, come ricorda per l’appunto il Tgcom24, «presto in Austria ci penseranno le multe salate a incentivare il vaccino. Che a partire dal febbraio 2022 diventerà obbligatorio». Preceduto, questo è l’inciso bizzarro, dal provvedimento pro-bonus che potrebbe scattare a ridosso dell’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale. Mah…

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