Eutanasia, tempi lunghi per il dibattito in Aula. FdI: «No al ddl. Calpesta il valore supremo della vita»

lunedì 13 Dicembre 15:34 - di Redazione

Si prevedono tempi lunghi per il dibattito nell’aula di Montecitorio della proposta di legge sul fine vita. Altro tema molto delicato, come tutti quelli eticamente sensibili, che divide il Parlamento e l’opinione pubblica. Dopo il via libera della Corte costituzionale al primo suicidio assistito di un uomo di 43 anni, tetraplegico da dieci anni. La discussione è  “rinviata ad altra seduta”, ha annunciato  il presidente di turno Fabio Rampelli.

Fine vita, tempi lunghi alla Camera

Esaurita la discussione generale, l’iter del provvedimento è adesso nelle mani della Conferenza dei capigruppo. Chiamata a calendarizzare i lavori. Ma prima di febbraio è molto difficile poter ripartire con l’esame del provvedimento, hanno spiegato fonti parlamentari vista l’agenda dei lavori già intasata dai decreti in scadenza da convertire. Dalla sessione di Bilancio e poi a gennaio dall’elezione del capo dello Stato dal Parlamento in seduta comune.

FdI: è una proposta solo politica

Come per la legge Zan si profilano schieramenti ben definiti. E un epilogo simile visto la spaccatura nella maggioranza. Pd e 5Stelle tifano per il provvedimento esaltandone ‘la civiltà” e la “portata storica”. Fratelli d’Italia è in trincea contro la strumentalizzazione della proposta. Che non tutela il valore supremo della vita- “La legge sulla morte volontaria medicalmente assistita proposta dalla maggioranza ha una matrice esclusivamente politica”. Così Carolina Varchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Giustizia. “Per Fratelli d’Italia va tutelato in maniera prioritaria il valore supremo della vita. Lo Stato deve investire sulla sua difesa e sul potenziamento delle cure palliative”.

Varchi: pericolose aperture della Consulta

“Riteniamo pericolose le aperture della Consulta che spalancano la porta ad azioni dispositive su quello che è un bene primario. Rifiutiamo totalmente questa cultura dello scarto. La vita del sano non vale più di quella del malato. E quella del giovane non vale più di quella di un anziano. Con questa misura lo Stato rinuncia a combattere per la difesa della vita, contravvenendo anche ai principi costituzionali”, ha concluso Varchi.

Luxuria: spero non finisca come il ddl Zan

Di ben altro parere Walter Verini del Pd, che fa del provvedimento una bandiera. Come per il ddl Zan. “Il Parlamento non può sfuggire alle proprie responsabilità. Lo dobbiamo innanzitutto ai tanti cittadini che soffrono. E  ai tanti familiari che soffrono insieme con loro. La Corte costituzionale , come è noto, ha chiesto  al Parlamento di compiere il proprio dovere”. “Spero che la legge sul fine vita non faccia la stessa fine del Ddl Zan”, dichiara Vladimir Luxuria che lamenta, come sempre,  il cammino difficile delle leggi che riguardano le libertà personali.

Family Day: proposta inaccettabile e mortifera

Durissima nei confronti del testo unificato sulla morte volontaria l’associazione Family day. ” Alcuni valorosi deputati hanno ottenuto modifiche importanti. Ma che non cambiano il nostro giudizio complessivo. Si tratta di un disegno di legge inaccettabile e mortifero”, incalza Massimo Gandolfini. “C’è un modo per fuggire dalla trappola eutanasia. Si tratta di scegliere se è segno di umanità e civiltà farsi ‘prossimo’ di ogni malato. Alleviando quell’umanissimo sentimento di disperazione che spesso ci coglie di fronte alle sofferenze. Portandoci anche ad invocare la morte. Oppure è segno di umanità dare la morte. Nascosti dietro il vergognoso alibi ‘l’ha voluto lui”.

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