Covid, impennata di contagi: 30.798 casi e altri 153 morti. La strategia dell’Oms contro Omicron

21 Dic 2021 19:44 - di Fortunata Cerri
Covid

Sono 30.798 i nuovi contagi da Covid in Italia, secondo il bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano, inoltre, altri 153 morti. Nelle ultime ventiquattr’ore sono stati processati 851.865 tamponi con un tasso di positività al 3,6%. Superata la soglia dei mille ricoverati in terapia intensiva, sono 1.012. I nuovi ingressi sono 96 che, tolti i dimessi, portano a un aumento dell’occupazione delle terapie intensive a 25 unità. Da ieri sono 280 i ricoverati con sintomi in più.

Covid, le vittime salgono a 135.931

Dall’inizio dell’emergenza sono state contagiate dal coronavirus 5.436.143 persone, mentre le vittime salgono a 135.931. Sono 4.916.068 i guariti, 16.189 nelle ultime ventiquattr’ore. Ad oggi in Italia sono 384.144 le persone positive al Covid, 14.441 in più rispetto a ieri.

Covid, le indicazioni di Oms Europa

Per contrastare gli effetti di Omicron «ci sono tre cose che dobbiamo fare con urgenza: proteggerci attraverso la vaccinazione, prevenire ulteriori infezioni» con le opportune misure anti-contagio «e preparare i sistemi sanitari per un’ondata di casi». È la strategia delle “3P” indicata da Hans Kluge, direttore dell’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa, in una dichiarazione diffusa oggi per fare il punto sulla nuova variante di Sars-CoV-2.

proteggere, prevenire e preparare

“Proteggere, prevenire e preparare”, esorta entrando nel merito delle raccomandazioni. Numero uno: «È fondamentale aumentare l’adesione alla vaccinazione, che si tratti di prima dose, di seconda o di dose aggiuntiva/richiamo, a partire dalle persone a rischio di Covid grave e dagli operatori sanitari. Dobbiamo proteggere i vulnerabili. E dobbiamo anche proteggere la nostra forza lavoro» in prima linea «per salvaguardare i sistemi sanitari. Se non sei vaccinato, vaccinati – è l’appello del numero uno di Oms Europa – Se hai avuto Covid in passato, vaccinati. Se ti viene offerto un booster, vaccinati».

«A Natale dare priorità agli eventi più importanti»

Ma se “la vaccinazione offre la migliore protezione contro malattie gravi e morte”, deve andare «di pari passo con altre misure che tutti noi possiamo adottare per prevenire l’infezione – è il secondo invito di Kluge – Sappiamo tutti cosa significa: evitare spazi affollati, chiusi e ristretti; mantenere una distanza fisica dagli altri; lavarsi spesso le mani; indossare una mascherina; tossire o starnutire dentro un gomito piegato o un fazzoletto; aerare adeguatamente gli ambienti interni. In questo periodo dell’anno in cui ci sono molti incontri sociali per le feste di Natale, «valuta il tuo rischio e il rischio per gli altri e dai la priorità agli eventi più importanti per te». Infine, terza raccomandazione, «i governi e le autorità devono preparare i sistemi sanitari a una nuova ondata», a gestire «un’impennata significativa di casi».

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