Brunetta denuncia 4 persone alla polizia postale per le offese su Fb: indagati per diffamazione aggravata

mercoledì 22 Dicembre 12:17 - di Paolo Lami

Il ministro della Funzione Pubblica, il forzista Renato Brunetta, ha denunciato alla Polizia Postale 4 persone che lo avevano attaccato sui Social, in particolare su Facebook, e che ora risultano indagate con l’accusa di diffamazione aggravata.

Gli agenti della Polizia Postale di Roma hanno identificato le quattro persone, ora indagate per diffamazione aggravata, accusate di aver pubblicato su Facebook commenti offensivi, insulti e minacce nei confronti di Brunetta.

Le indagini, scattate proprio dalla denuncia presentata da Brunetta, sono state effettuate attraverso accertamenti informatici, pedinamenti virtuali, acquisizione di informazioni in rete e persino perquisizioni domiciliari realizzate dai Compartimenti Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, Torino e Napoli, territorialmente competenti.

Nei mesi scorsi Brunetta, sulla scia di quanto aveva fatto il virologo Roberto Burioni, aveva provocato l’irritazione delle persone che non si vogliono vaccinare con un video con centinaia di migliaia di visualizzazioni divenuto virale e molto commentato nel quale il ministro forzista offendeva queste persone definendole “opportunisti” e spiegando, dileggiandole,  la logica punitiva del tampone e del Green Pass nei loro confronti.

“Qual’è la logica geniale del Green Pass – ironizzava Brunetta ridendo davanti alla platea che lo stava ascoltando il 10 settembre scorso alla Convention Lincontro al Marriot di Venezia – I tamponi sono un costo psichico, fatevi infilare dentro al naso, fino al cervello, i cottonfiocc lunghi, ed un costo monetario, 50 euro (poi ridotti a 15 euro), più il costo organizzativo”.

L’intervento a gamba tesa di Brunetta aveva provocato forte indignazione e reazioni sdegnate sui Social per quelle parole che erano piovute sulla platea dei non vaccinati dopo  l’altro attacco gratuito fatto da Burioni all’inizio dell’estate: “Propongo una colletta per pagare gli abbonamenti a Netflix per quando, dal 5 agosto, saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci“, aveva scritto Burioni su Twitter, subito criticatissimo.

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, aveva definito “vergognoso” il messaggio del virologo. Che, poco dopo, ci era ricascato, sostenendo che i “no vax sono come quelli che puzzano”. Poi, appunto, a metterci il carico da undici era arrivato Brunetta che aveva attaccato, a suo modo, le persone che non si vogliono vaccinare definendole opportuniste. E dileggiandole. E per fortuna che Mattarella, secondo l’Huffinghton Post, ha detto, ieri, nel suo discorso alle alte cariche dello Stato: vi lascio un paese unito, fatene buon uso.

 

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