Tredicesima, quando arriva e quanto (poco) rimane nelle tasche degli italiani. Festeggia l’Erario

sabato 20 Novembre 11:47 - di Alberto Consoli
Tredicesima

La Tredicesima è in arrivo. Già da giovedì prossimo  per i pensionati che la ritirano alle Poste l’operazione scatterà; mentre  per tutte le persone in quiescenza che la ricevono direttamente sul conto corrente il pagamento è previsto il 1° dicembre. I lavoratori dipendenti e quelli privati, infine, riceveranno l’importo entro Natale. Ogni anno i refrain è sempre lo stesso? Ma quanto viene tassata? Quanto rimane al netto delle trattenute?

Tredicesima, Cgia: l’erario ci ‘strappa’ 11,8 mld per l’Irpef

L’Ufficio studi della Cgia ha già fatto i conti, arrivando alla conclusione che a far festa sarà, in particolar modo, l’Erario. Ti pareva. Le tredicesime quest’anno interesseranno 33,8 milioni di italiani: 16 milioni di pensionati e 17,8 milioni di lavoratori dipendenti. In complesso, i beneficiari incasseranno un ammontare lordo pari a 45,7 miliardi di euro. Se a questo importo sottraiamo gli 11,8 miliardi di ritenute Irpef che finiranno nelle casse dal fisco, nelle tasche degli italiani rimarranno 33,9 miliardi netti.

Tredicesima: ecco come viene pagata

Anche quest’anno, causa Covid, per alcuni soggetti la mensilità aggiuntiva arriverà in anticipo. La Cgia ricorda che ai pensionati che non ricevono l’accredito sul conto corrente, ad esempio, la gratifica natalizia arriverà a partire da giovedì prossimo (25 novembre). Inps d’intesa con  Poste Italiane ha introdotto questa modalità per motivi di sicurezza. Lo scopo è quello di consentire a tutti i titolari delle prestazioni di recarsi presso gli uffici postali nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del Coronavirus.

Ai lavoratori dipendenti del settore privato, aggiunge ancora la Cgia, il pagamento della Tredicesima è stabilito dal Ccnl: tradizionalmente viene comunque erogata dal titolare dell’impresa entro Natale. I dipendenti pubblici la troveranno con il cedolino paga dell’ultimo mese dell’anno; abitualmente entrambi i versamenti vengono corrisposti attorno al 20 di dicembre. La Regione che la Cgia indica come quella con il più alto numero di beneficiari della tredicesima è la Lombardia: tra lavoratori dipendenti e pensionati, le persone interessate saranno poco più di 6 milioni. Seguono i 3,25 milioni di percettori presenti nel Lazio e i 2,95 milioni residenti in Veneto.

Servirà per pagare mutuo, bollette, Tari

A Natale sono previsti almeno 9 miliardi di euro di acquisti e con la Tredicesima si spera sia dato “fiato alla domanda interna”. La Cgia ci spera:  sugli acquisti di natalizi “molto dipenderà dall’andamento dell’epidemia. E delle eventuali chiusure che il Governo potrebbe introdurre nelle prossime settimane”. Tuttavia, stima che la spesa per i regali natalizi quest’anno “dovrebbe tornare almeno alla stessa soglia registrata nel 2019: quell’anno  sfiorò i 9 miliardi di euro. Niente a che vedere, tuttavia, con quanto spendevamo prima della crisi 2008-2009, quando per i regali natalizi gli italiani a dicembre facevano acquisti per quasi 20 miliardi di euro”. Non solo regali, infatti. Una buona parte della tredicesima mensilità andrà a saldare la rata del mutuo, le bollette, il saldo dell’Imu/Tasi della seconda abitazione; e la Tari (tributo per l’asporto e lo smaltimento dei rifiuti).

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