Tim, Meloni: “Letta e Calenda nuovi portavoce di Macron. Noi badiamo agli interessi nazionali”

lunedì 29 Novembre 20:19 - di Angelica Orlandi
Tim Meloni

“Sulla vicenda Tim-Kkr il Pd e la sinistra si stanno esibendo in uno squallido spettacolo di partigianeria pro Macron”. Giorgia Meloni è intervenuta sulla vicenda dell’ Opa preliminare lanciata dal fondo Usa, Kkr, per acquistare il 100% dell’azienda, ora al 23,7 % di Vivendi e al 9,8 di Cdp. “Letta e Calenda entrano a gamba tesa nella trattativa, con il rischio di alterare le regole del libero mercato, auspicando una soluzione in favore del fondo americano; e accusando l’attuale azionista di riferimento di Tim, Vincent Bollorè, di essere un pericolo per le sue presunte simpatie politiche per Eric Zemmour“. Sull’operazione il punto di vista di Fratelli d’Italia è un altro. Lo spiega bene la Meloni.

Tim -Kkr, Meloni: “Noi non facciamo le majorette degli interessi stranieri

“Noi, che badiamo solo agli interessi nazionali e non facciamo le majorette di quelli stranieri, abbiamo una posizione chiara sull’operazione: la rete deve essere pubblica e il servizio venduto in libera concorrenza. Il Pd è ormai diventato l’ufficio stampa dell’Eliseo. Auguri e buon lavoro a Letta e Calenda, nuovi portavoce di Macron“, dichiara la presidente di Fratelli d’Italia. Che risponde alle prese di posizioni dei leader dei due partiti. Sul tema della rete sono tornati infatti sia il segretario del Pd, Enrico Letta, sia il leader di Azione, Carlo Calenda. I due hanno parlato dal palco della Festa dell’ottimismo organizzata dal quotidiano Il Foglio a Firenze ed entrambi hanno in sostanza respinto l’idea che il fondo Kkr sia a priori una presenza straniera più pericolosa o meno politicizzata di quella dell’attuale azionista di riferimento di Tim, ovvero Vivendi.

Vicenda tim, Letta e Calenda entrano a gamba tesa

“Io sono favorevole a Kkr, penso che avranno una gestione meno politicizzata di Vincent Bolloré. La sua era molto politicizzata, basta vedere come sono cambiati i fornitori quando a condurre l’azienda c’era lui», ha sostenuto il leader di Azione al Messaggero. A sua volta Letta ha messo in evidenza come la «preoccupazione» per una Tim in mano a «stranieri debba essere a tutto tondo»; e dovrebbe riguardare non solo l’Opa di Kkr, ma anche Vivendi, dato il ruolo politico assunto in Francia da Bolloré. Il finanziere bretone, ha aggiunto, «è sceso in campo con idee precise: non è un finanziere come gli altri, è il principale sostenitore di Erich Zemmour. Che è divenuto protagonista nella politica francese (è l’avversario di Emmanuel Macron, ndr)con un profilo inquietante». La rilevanza della rete impone al governo una grande attenzione a questa vicenda. Su questo tema – ha rimarcato FdI più volte- ci si dovrà confrontare non solo nell’ambito del governo, ma anche nell’ambito parlamentare.

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