Sondaggio, la sicurezza è tra le priorità degli italiani. Per 65% sì ai privati in aiuto alle forze ordine

16 Nov 2021 20:16 - di Redazione
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Le priorità del governo nei prossimi mesi dovrebbero essere: lavoro ed economia, sanità, ambiente, sicurezza ed immigrazione. È quanto emerge dal sondaggio di opinione pubblica La sicurezza secondo gli italiani, realizzato dall’Istituto Piepoli in occasione del 50esimo anniversario di Sicurtransport, azienda leader nel settore della sicurezza e della vigilanza.

In base all’indagine, secondo gli intervistati, al primo posto c’è il tema lavoro ed economia, considerato prioritario dal 64%, a seguire la sanità indicata dal 38%. Percentuali a due cifre anche per i temi dell’ambiente (21%), della sicurezza (15%) e dell’immigrazione (11%). L’8% indica tra le priorità il welfare e assistenza, il 7% il funzionamento delle istituzioni, il 5% la mobilità, mentre risponde altro l’1% ed è senza opinione il 2%.

Sondaggio, sicurezza: differenze tra Nord e Sud

La maggioranza degli italiani considera sicuro, in termini di sicurezza personale, il luogo in cui vive. Dal sondaggio emerge che si sente molto sicuro il 15% e abbastanza sicuro il 61% per un totale pari al 76%. Si sente poco sicuro il 19%, il 4% per nulla sicuro mentre è senza opinione il 2%. Guardando all’area geografica, l’indagine rileva come al Nord Ovest e al Nord Est ci si senta più sicuri con percentuali che arrivano, rispettivamente, all’83% e all’81%. Nelle isole la percentuale scende al 75%, seguita dal Centro al 74%. Ben dieci punti percentuali sotto, invece, il Sud dove la percentuale di chi si considera sicuro cala al 64%.

Sì ai privati in supporto delle forze dell’ordine

Inoltre il 65% degli italiani gradirebbe che le auto e le guardie giurate private fossero di supporto alle forze dell’ordine e ai vigili urbani per la sicurezza ed il controllo delle città nelle zone più a rischio e dei centri storici.

Il 27% gradirebbe molto questa collaborazione, il 38% abbastanza per un totale pari al 65%. Il 19% invece lo gradirebbe poco, il 9% per nulla mentre il 6% è senza opinione. Guardando alla tipologia di intervistati, tra i più convinti sostenitori ci sono le donne (68% rispetto agli uomini 63%) e la classe di età tra i 35-54 (68%) e oltre i 54 anni (66%). Infine, le percentuali più alte della media si riscontrano al Sud, dove gradirebbe questo supporto il 71%, e nelle Isole dove la percentuale sale al 74%.

L’indagine evidenzia anche che per il 50% sono considerati affidabili i servizi privati dedicati alla sicurezza (come vigilanza, guardia giurate) ai fini della propria sicurezza personale: per l’8% molto affidabili, per il 42% abbastanza affidabili. Invece li considerano poco affidabili il 35%, per nulla il 7% mentre il 7% è senza opinione. Le percentuali di chi li considera affidabili salgono al 56% nella fascia di età 35-54 anni e al Sud e nelle Isole con, rispettivamente, il 50% e il 62%.

 

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