Scintille in tv, Scanzi insulta Feltri: Sallusti lo stende. Il “saltafila” è Ko in due battute (video)

30 Nov 2021 19:03 - di Giulia Melodia
Scanzi Sallusti

Scintille in tv a Otto e mezzo: e tutto in collegamento dall’esterno. Il ring è quello dello studio de La7, dove Lilli Gruber riesce ad arbitrare sempre meno. E così, come al solito, Scanzi ha buon gioco di sferrare colpi sotto la cintura: e questa volta prova a infierire su Feltri. Per fortuna Sallusti lo mette alle corde.  Anzi, con la sua replica composta ma ad effetto, lo stende proprio al tappeto…

Battibecco Scanzi-Sallusti: il “saltafila” finisce al tappeto

Ormai è noto, pur di arrivare a insultare chi vuole offendere e additare chi vuole colpire, Andrea Scanzi parte dalla preistoria e arriva dritto al punto su cui ha interesse a sproloquiare e screditare. L’ultima conferma arriva dalla puntata di ieri sera di Otto e mezzo, quando, mentre si parla di variante Omicron e vaccino ai bambini, il giornalista del Fatto Quotidiano – meglio noto come “saltafila” Scanzi – con una iperbole dialettica e una spericolata inversione a u dialettica, riesce a raddrizzare la rotta della conversazione sulle sue coordinate e a sparare a zero – a freddo – su Vittorio Feltri. Qualcuno direbbe (giustamente): ma che c’azzecca? Per fortuna il buon Sallusti,

Scanzi attacca, Sallusti lo stende: il “saltafila” è Ko in due battute

Niente, ma Scanzi riesce sempre a far rientrare dalla finestra quello che il dialogo ha lasciato fuori della porta. Per fortuna il buon Sallusti presidia l’uscio. E così, a intemerata non richiesta e inopportuna, replica e mette al tappeto l’interlocutore che la Gruber continua a coccolare forse proprio in virtù dei suoi monologhi al vetriolo. Ma andiamo con ordine. A Otto e mezzo su La7 si parla della nuova variante Omicron del Covid e dei immunizzazione dei più piccoli. La conduttrice chiede ad Andrea Scanzi che è in collegamento: «Da un paio di giorni il tuo giornale si è schierato contro il vaccino per i bambini, perché?».

La “variabile Scanzi”, quella che lo porta dire ciò che gli pare, quando gli pare, domande a parte…

Dunque, ci si aspetterebbe che Scanzi rispondesse alla padrona di casa sul tema. E invece? Invece venghino, siori, venghino alla fiera delle libere associazioni e degli insulti in libertà… Per cui, liquidata in una battuta la vexata quaestio, il “saltafila” passa a quello che gli preme sottolineare (anche se con varianti e vaccini non c’entra nulla): è la “variabile Scanzi”. Quella che porta il giornalista del Fatto a incensare lui e il suo quotidiano dicendo prima: «Siamo un giornale pluralista ed esercitare il dubbio è fondamentale». E attaccandoci subito dopo (con buona pace di senso logico e aderenza al tema): «Sono contento perché finalmente smetteranno di chiamarmi il “Travaglio dei poveri”. Me lo dicono da 10 anni… E sono anche contento perché significa che somiglio a uno bravo. Mi arrabbierei un po’ di più se mi dicessero sei la brutta copia di Vittorio Feltri…».

Scanzi sferra l’attacco a Feltri. Sallusti lo asfalta in replica

Una battuta anacronistica che si poteva tranquillamente risparmiare. Ma che il giornalista vuole infilare a forza nel suo sconclusionato discorso. Una sottolineatura gratuita che non può passare inosservata e che Sallusti rispedisce direttamente al mittente. Prendendo la parola e replicando secco: «Devo fare una premessa su quello che ho appena sentito da Andrea Scanzi perché voglio dire che io sono orgogliosissimo di aver lavorato e di lavorare con Vittorio Feltri, che peraltro è uno che nella sua vita professionale ha ottenuto dei successi che nessun altro giornalista può rivendicare». Il colpo sotto la cintura sferrato da Scanzi non sortisce l’effetto desiderato. E il direttore editoriale di Libero vince il match ai punti. Meglio tornare a parlare di vaccini. E finalmente il saltafila, incassato da Sallusti l’uno-due che lo ha messo al tappeto, per una volta si adegua…

 

Sotto, il video del botta e risposta tra Scanzi e Sallusti dall’account Twitter di Sallusti

 

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