Rai: il Pd attacca Report, la Lega lo difende. Nel governo vale tutto pur di litigare

martedì 2 Novembre 19:37 - di Eleonora Guerra
report pd

Pur di litigare nel governo si attaccano a tutto, anche alla trasmissione Report. La puntata di ieri è finita nel mirino del Pd per un servizio intitolato “Non c’è due senza tre” dedicato alla terza dose di vaccino. I membri Pd della Commissione di Vigilanza l’hanno bollato come «un lungo compendio delle più irresponsabili tesi no vax e no Green Pass» e hanno annunciato una interrogazione all’Ad Carlo Fuortes. Ne è scaturita una diatriba che ha coinvolto diverse forze parlamentari e, soprattutto, che ha portato al paradosso per cui, mentre il Pd attaccava la trasmissione, la Lega ne difendeva la libertà di stampa. In un tutti contro tutti senza più ruoli.

Report contro Matteo Renzi, Matteo Renzi contro Report

Sul caso è intervenuto anche Matteo Renzi, sua volta finito nel mirino di Report per la nota vicenda araba. Il leader di Italia Viva ha sintetizzato in poche il senso della denuncia del Pd, che invece era contenuta in un lungo comunicato, riuscendo a far apparire la sua indignazione come qualcosa che scavallava il tema personale. «In queste ore ricevo l’ennesimo attacco di Report. Non il primo, non l’ultimo. Per giudicare questa trasmissione mi bastano queste parole del conduttore Ranucci ieri: la terza dose è il business delle case farmaceutiche. Il vaccino non è un business, il vaccino per me è la salvezza dal coronavirus. Report – ha concluso Renzi – non fa servizio pubblico, tutto qui».

Anche Forza Italia contro la trasmissione di Rai 3

Di «lagna qualunquista» contro i vaccini ha parlato anche Andrea Ruggieri, membro di Forza Italia della Vigilanza, mentre a difendere la trasmissione di Sigfrido Ranucci sono scesi in campo i parlamentari di L’Alternativa c’è. Gli ex M5s hanno parlato di «caccia alle streghe» che «prende di mira anche il giornalismo libero e indipendente di Report», difendendo non solo la libertà di stampa ma anche i controversi contenuti del servizio. Ranucci, che si è difeso dicendo che forse i parlamentari che lo hanno attaccato non hanno visto il servizio, al suo ha trovato anche l’Usigrai, secondo il quale da parte di Report non vi sarebbe stato alcun «cedimento a teorie antiscientifiche».

La Lega attacca il Pd e difende la libertà di stampa di Report

Fin qui, tutto nella norma, mentre più sorprendente è stata la presa di posizione della Lega, che è arrivata a difendere Ranucci per smascherare l’ipocrisia del Pd. «È surreale che il Pd si accorga dell’esistenza di Report, contestando la libertà di stampa, solo in merito a un argomento molto complesso come quello dei vaccini. Fa specie questo atteggiamento – ha sottolineato Massimiliano Capitanio, deputato e capogruppo leghista in Vigilanza Rai – perché i dem hanno mantenuto un silenzio complice quando la trasmissione si occupava in maniera assolutamente parziale, e a tratti romanzata, delle inchieste sulla Lega. Un silenzio ancor più vergognoso quando si è cercato di mettere alla gogna la sanità lombarda, salvo poi dimenticarsi di raccontare che tutte le inchieste si erano dissolte come neve al sole. La campagna vaccinale del governo – ha concluso Capitanio – non è in discussione, ma mettere il bavaglio alla stampa è inaccettabile e pericoloso».

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