Irene Pivetti rischia il processo, sequestrati 7 milioni di euro per evasione fiscale

giovedì 18 Novembre 13:59 - di Paolo Lami
Pivetti

L’ex-presidente della Camera Irene Pivetti e altre sei persone rischiano il processo a Milano perché, secondo i magistrati che hanno fatto notificare dalla Guardia di finanza anche il sequestro preventivo da 4 milioni di euro, avrebbero utilizzato una serie di operazioni commerciali, in particolare, la compravendita di tre Ferrari Gran Turismo, per nascondere un’evasione fiscale.

La Finanza sta notificando gli avvisi di conclusione dell’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Tarzia, a carico di Irene Pivetti, del pilota di rally Leonardo Leo Isolani e di altre cinque persone, tra cui un notaio e un consulente finanziario.

Le indagini scrivono i magistrati “hanno consentito di quantificare ricavi pari a circa 8 milioni di euro” che sarebbero stati realizzati “attraverso una compravendita e sottratti a tassazione in Italia attraverso la fittizia interposizione di veicoli societari esteri“.

Oltre a dirottare a Hong Kong proventi imponibili in Italia, la condotta – secondo l’ipotesi accusatoria – “ha avuto lo scopo di sottrarre il patrimonio di una società attiva nel settore automobilistico alle procedure di riscossione coattiva per debiti tributari insoluti, pari ad oltre 5 milioni di euro“.

Il compendio aziendale della società debitrice dell’erario era composto principalmente da tre Ferrari da competizione del valore complessivo di oltre un milione di euro, tutte oggetto di precedente sequestro preventivo e una di queste già sottoposta a misura cautelare reale.

All’esito degli approfondimenti investigativi, estesi a decine di giurisdizioni estere attivate con procedure rogatoriali (Hong Kong, Cina, Macao, Svizzera, San Marino, Malta, Monaco, Gran Bretagna, Polonia e Spagna), “è emerso che parte del profitto della frode fiscale è risultato oggetto di successive movimentazioni finanziarie sempre estero su estero, funzionali ad attività di riciclaggio e autoriciclaggio“.

Parallelamente, sono in corso le notifiche dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla procura nei confronti di 7 indagati, tra cui imprenditori e professionisti (un notaio e un consulente finanziario).

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