Il sindaco gay blocca la messa per festeggiare il no al ddl Zan. Tripudio arcobaleno in piazza

giovedì 11 Novembre 14:01 - di Marta Lima

Alla fine ha vinto il sindaco, il Peppone di San Zenone degli Ezzelini, Fabio Marin, primo cittadino dichiaratamente omosessuale che ha bloccato la messa di ringraziamento per la bocciatura del ddl Zan, la legge sulle discriminazioni e contro le violenze di stampo omofobo affossata dalla stessa maggioranza in Parlamento, promossa dal parroco locale. Due settimane fa don Antonio Ziliotto, parroco del paese trevigiano, aveva ha pensato di inserire nel calendario settimanale un momento di preghiera come omaggio al Signore per il blocco del ddl Zan, con tanto di preghiera. Una telefonata tra i due ha bloccato la messa, con tanto di stretta di mano e manifestazione di tripudio, con bandiere arcobaleno, sul sagrato della Chiesa. Un accordo che non è piaciuto alla Lega, che sostiene la giunta civica di Marin. La stretta di mano tra parroco e sindaco, circondati da bandiere arcobaleno, ha chiuso la diatriba e questo incredibile caso di “censura religiosa” ma non ha certo spento le polemiche.

La Messa contro il ddl Zan bloccata dagli arcobaleno

“Non siamo Don Camillo e Peppone e vogliamo entrambi il bene del paese” ha detto Marin, al termine del confronto con il suo parroco. “Mi piace il dialogo, fra persone si parla e ci si confronta – spiega -. Io e don Antonio abbiamo parlato e ci siamo chiariti. Personalmente, credo ci siano molte cose per cui pregare, al di là del ddl Zan. E lo dico da uomo di fede. Non credo sia rispettoso ringraziare il Signore perché dei politici hanno affossato una legge utile per tutti, non solo per chi è omosessuale, esultando in maniera offensiva nei confronto di tutti i credenti. Non penso che il Signore agisca in questo modo, né penso che sia stato un intervento divino a bocciare il ddl”.

La versione di don Ziliotto

Don Ziliotto, nel bollettino parrocchiale, spiega di aver proposto una messa di ringraziamento in Santuario “per questo difficile e laborioso approdo in cui il Signore ha agito e ha sostenuto tutte le persone di buona volontà!”. Ma si è arreso al politicamente corretto. “Continuiamo a pregare per i nostri governati perché questa ideologia, anche se in una modalità meno invasiva, è stata votata con la fiducia in un emendamento del Dl Trasporti il 4 novembre”.

Il sindaco Marin: “Gli ho spiegato cosa dice la legge”

“Ieri sera sono andato in canonica per parlare al parroco e chiarire la vicenda, che per me era molto grave, ero anche rimasto male perché con lui c’è stato sempre un bel dialogo, e non mi aveva avvertito di questa sua iniziativa, di voler fare una messa di ringraziamento per il no al ddl Zan, ci siamo chiariti”. Così all’Adnkronos il sindaco di San Zenone degli Ezzelini, Paolo Marin, vuole smorzare i toni delle polemiche dopo l’iniziativa del parroco del paese, subito sconfessata dalla Diocesi di Treviso, che aveva sospeso “l’improvvida celebrazione eucaristica”.

“Ho fatto io il primo passo, quello di andare da lui perché volevo che non si creasse in paese un clima di scontro, e mi sono dispiaciuti gli insulti che ha ricevuto. D’altronde, il Don mi ha spiegato che aveva organizzato la celebrazione per la paura instaurata da una legge che sottolinea la teoria gender – spiega il sindaco di San Zenone, che ha pubblicamente fatto outing – per questo, gli ho proposto di incontrarci per spiegargli che cosa proponeva veramente la legge Zan. Perché su questi temi serve il confronto, il dialogo, e non lo scontro, e con lui ho sempre avuto un confronto sereno, a 360 gradi, e poi anche io sono un credente, un fedele. E mi è piaciuta la nota della Diocesi che parla proprio nella necessità di un dialogo sereno su questi temi”, sottolinea.

“Nel corso dell’incontro di ieri sera, Don Antonio si è scusato, spiegando che non intendeva offendere nessuno o mancare di rispetto a qualcuno, ma forse non aveva ben capito cosa propone il ddl Zan, ci siamo lasciati con la promessa di un nuovo incontro, in un clima sereno, come voglio che ci sia sempre nel mio comune”, conclude il primo cittadino di San Zenone degli Ezzelini.

Le critiche della Lega

“Hai fatto annullare una messa in ringraziamento per lo scampato pericolo per i nostri bambini e poi ti fai promotore o dai il benestare per una manifestazionedavanti alla chiesa a favore dell’arcobaleno, è così che vuoi il bene della comunità?”, attacca Ever Gheno, consigliere comunale di Lega Nord/Liga Veneta Salvini  in un post, pubblicato nella serata di ieri.

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