Fedez in politica? Mughini chiude la partita con una frase: «Va bene per vendere le mutande»

martedì 23 Novembre 16:24 - di Natalia Delfino
fedez mughini

La trovata pubblicitaria con cui Fedez ha deciso di lanciare il suo ultimo album, Disumano, ovvero la sua presunta discesa in politica continua a far parlare, sebbene lo stesso cantante abbia chiarito che sostanzialmente si trattava di marketing. Ieri a Stasera Italia, infatti, Barbara Palombelli ha deciso di introdurre l’argomento in chiusura di una puntata in cui si era parlato delle conseguenze politiche della nuova ondata di Covid, anche alla luce della prossima elezione del presidente della Repubblica. «C’è un personaggio che potrebbe catalizzare il voto dei giovani», ha detto la giornalista, dicendo che «magari scherza», ma sottolineando che comunque può contare su «qualche milione di tessere, di follower». «Ma i follower vanno bene quando devi comprare le mutande», ha replicato Gianpiero Mughini, liquidando l’argomento in un modo definitivo.

La frase di Mughini che stronca l’ipotesi Fedez in politica

Palombelli, però, sulla questione Fedez in politica non sembrava voler demordere: «Lo dicevamo anche di Grillo che voleva solo riempire i teatri». Grillo, ha ribattuto ancora Mughini, è sempre stato «un personaggio assai particolare». Non contenta la giornalista, quindi, si è rivolta a Chicco Testa, altro ospite collegato alla trasmissione. «Fedez la giocherà questa carta?», ha chiesto. La stroncatura del manager è stata non meno drastica di quella di Mughini.

Chicco Testa: «Lui e Ferragni nel solco del qualunquismo»

«Come cantante non sono in grado di giudicarlo, ma queste sue uscite, sue e della Ferragni – ha detto Testa – le trovo nel solco di una cosa che non amo e che si chiama qualunquismo, populismo, incapacità di andare a fondo». «Uno non si legge mai una cosa, si tratta tutto un tanto al chilo», ha aggiunto l’ex presidente di Enel, per il quale comunque «ci sono due opinioni: una è che ci sono già molti casi di persone con tantissimi follower che poi alle elezioni non hanno preso nulla, l’altra è che è anche vero che siamo un Paese che spesso ha votato personaggi quanto mai improbabili». Quindi, «prima di dire come Fassino di Grillo “se vuole entrare in politica si faccia un partito”, sospendiamo il giudizio». A Palombelli non è sembrato vero: «Ecco, magari porta i giovani in politica». Ma Testa non coglie il tentativo di assist: «No, onestamente la penso più come Mughini».

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