È allarme polmoniti e bronchioliti nei bambini: più ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive

giovedì 18 Novembre 16:57 - di Giorgia Castelli
polmoniti

Continuano ad aumentare i ricoveri nei reparti pediatrici e nelle terapie intensive degli ospedali italiani di neonati e bambini piccolissimi. Sono colpiti da bronchioliti e polmoniti causate dal virus respiratorio sinciziale, il cosiddetto “virus dei bambini” che ogni anno causa epidemie stagionali. Ma che quest’anno è arrivato in anticipo e in forma più violenta. «Quest’anno abbiamo un numero di ricoveri cinque volte più alto di quello che avevamo nel 2019, prima del Covid, e al momento non siamo ancora nella fase di plateau dell’epidemia», spiega all’Adnkronos Salute Fabio Midulla, responsabile del Pronto soccorso pediatrico del Policlinico Umberto I di Roma e presidente della Società italiana per le malattie respiratorie infantili (Simri).

Polmoniti nei bambini, l’allarme dei medici

Midulla riferisce inoltre che anche nel suo policlinico la situazione non è affatto buona. Così come in molti altri ospedali italiani. Tanto che, per citarne uno, al Buzzi di Milano, a causa del sovraffollamento dei reparti e delle rianimazioni pediatriche, alcuni piccoli vengono trasferiti fuori regione. «Abbiamo cinque bimbi in Pronto soccorso che non possiamo ricoverare in Pediatria perché non c’è posto – dice – e in reparto abbiamo già aggiunto 4 letti in più del numero massimo».

«Il virus provoca bronchioliti gravi»

«Il virus – ricorda Midulla – se contratto nei primi mesi di vita del bambino provoca forme di bronchiolite gravi, con manifestazioni cliniche nelle basse vie respiratorie, mentre nei bambini più grandi e negli adulti si risolve con sintomi lievi, come rinofaringite, febbre o tosse. Ma i neonati sono spesso protetti dagli anticorpi materni che si “trasmettono” attraverso la placenta. Questa volta però non è stato così – fa notare l’esperto – e l’epidemia che solitamente arriva a dicembre-gennaio è scoppiata con due mesi di anticipo. Ce lo aspettavamo perché per un anno e mezzo il virus non ha circolato grazie alle misure anti-Covid (lavaggio delle mani, mascherine e distanziamento sociale)».

Il virus ha ricominciato a circolare

E infine: «Ma non appena queste misure sono state allentate, i fratellini più grandi sono tornati all’asilo o a scuola, e con una popolazione senza anticorpi il virus ha cominciato a circolare, subito e in anticipo rispetto al solito, e sta dando forme gravi nei piccolissimi». Tanto gravi che, oltre ai reparti di pediatria e le terapie intensive pediatriche piene, si registrano in Italia già due morti.

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