Covid, 6032 contagi, 68 morti. Irrompe l’allarme Oms, vaccinazioni a rischio: mancano le siringhe

martedì 9 Novembre 18:40 - di Redazione
siringhe

Il virus avanza e alza la posta. Salgono i contagi. Aumentano i ricoveri nelle terapie intensive, come nei reparti ordinari. E i positivi tornano a sfondare il tetto dei 100.000 casi: 1.430 in più, cioè 100.205 in tutta Italia. E allora, entrando nel merito dei dettagli del report della Protezione Civile e del ministero della Salute, si apprende che oggi sono 6.032 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia. Si registrano inoltre altri 68 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 645.689 tamponi, che hanno evidenziato un tasso di positività allo 0,9%. Le terapie intensive occupate sono 421, 6 in più da ieri. Mentre i ricoverati con sintomi sono 3.436, 74 in più rispetto a 24 ore fa. Infine, sono 4.586.009 i guariti, 4.613 quelli registrati da ieri a oggi. Intanto, mentre l’Europa è nuovamente nella morsa della pandemia. Con i paesi del sud del mondo che non riescono ad avere i vaccini, l’Oms lancia l’ultimo allarme: immunizzazioni anti-Covid (ma anche profilassi di routine) sono a rischio. Mancano le siringhe

Covid, l’allarme dell’Oms, vaccinazioni a rischio: mancano le siringhe…

Incredibile ma vero: mancano siringhe per vaccinare il pianeta. Contro il Covid-19 e non solo. A rilanciare l’allarme oggi da Ginevra è Lisa Hedman dell’Organizzazione mondiale della sanità, che stima per il 2022 una possibile carenza di 1-2 miliardi di siringhe. Un ulteriore ostacolo al raggiungimento del già difficile traguardo di un’immunizzazione globale anti Sars-CoV-2, che secondo l’esperta potrebbe penalizzare soprattutto i Paesi più poveri perché in genere ordinano quantitativi inferiori di dispositivi, trovandosi in una posizione di svantaggio presso i produttori. E a fare le spese di questa carenza, avverte Hedman, potrebbero essere anche le vaccinazioni di routine contro infezioni come il morbillo. La parotite. La rosolia.

Sia per i vaccini anti-Covid che per la profilassi di routine

Secondo le stime dell’Oms, in un anno normale nel mondo si contano 16 miliardi di iniezioni. Prima della pandemia, il 5-10% di questa cifra era rappresentato dalle vaccinazioni, ma in era Covid a livello internazionale sono state somministrate 6,8 miliardi di iniezioni aggiuntive nell’ambito della profilassi anti-coronavirus, moltiplicando la domanda di siringhe.

La richiesta di siringhe per il prossimo anno potrebbe essere da 4 a 7 volte superiore al periodo pre-pandemico

Quelle utilizzate per le vaccinazioni, segnala inoltre l’agenzia delle Nazioni Unite per la sanità, differiscono dai dispositivi impiegati per altri scopi. In base ai calcoli dell’Oms i produttori possono fabbricarne circa 6 miliardi all’anno. Ma il prossimo anno la richiesta potrebbe essere da 4 a 7 volte superiore rispetto al periodo pre-pandemico. I maggiori Paesi esportatori sono India e Cina, ricorda l’agenzia ginevrina che invita i Paesi a pianificare in anticipo i fabbisogni e gli ordini, calcolando tempi di consegna che spesso arrivano a 6 mesi.

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