Controlli e multe, ambulanti in ginocchio. Torselli (Fdi): “Incomprensibile accanimento” di Nardella

sabato 13 Novembre 20:41 - di Redazione
ambulanti Nardella

Il sindaco Nardella sempre sul piede di guerra con gli ambulanti di Firenze. Controlli a tappeto e multe salatissime incombono tra i banchi del mercato di San Lorenzo. Così, dopo l’emergenza Covid e la crisi che ne è conseguita, ora è il primo cittadino a tornare a infierire sui commercianti della città che amministra, che rischiano di finire definitivamente in ginocchio. Una situazione che, nella sua denuncia, il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano, Francesco Torselli, definisce un «incomprensibile l’accanimento»…

Torselli (Fdi) denuncia: «Incomprensibile accanimento di Nardella sugli ambulanti»

Di più. Nella sua disamina, Torselli sottolinea: «È incomprensibile l’accanimento da parte del Comune di Firenze nei confronti degli ambulanti del mercato di San Lorenzo. Le regole devono essere certamente rispettate, ma un amministratore deve essere dotato di buon senso e capacità di analizzare la realtà! Se il sindaco Nardella ha bisogno di far cassa, non può rifarsela con i lavoratori. Controlli a tappeto e multe salatissime per gli ambulanti di San Lorenzo, rischiano di mettere in ginocchio questi commercianti. Nardella è proprio sicuro che l’illegalità nella città che dovrebbe amministrare arrivi dagli ambulanti di San Lorenzo? O forse è semplicemente più facile riscuotere dalle persone perbene, anziché da spacciatori, delinquenti e perdigiorno che vagano in giro per tutta Firenze?».

Commercianti in ginocchio, e oltretutto «continuano a vivere con lo spettro della Bolkestein»

«Il settore sta riprendendo fiato adesso dopo quasi 2 anni di pandemia, e la sinistra cosa fa? Anziché sostenere la ripresa economica, trova ogni scusa possibile per multare i commercianti. Ormai lo sappiamo, il Pd è buono soltanto a mettere le mani nelle tasche degli italiani. Inoltre, non dimentichiamoci che gli ambulanti – sempre grazie alla sinistra al governo – continuano a vivere con lo spettro della Bolkestein. Anzi – conclude Torselli – grazie al decreto concorrenza sta diventando sempre più un pericolo concreto. Le concessioni non devono essere messe a bando, ne va della sopravvivenza di migliaia di famiglie».

 

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