Conte conferenziere all’estero? “Mai preso soldi”. Resta la figuraccia sull’inglese alla Totò e Peppino (video)

mercoledì 24 Novembre 17:50 - di Lucio Meo
L'ex premier Conte smentisce di aver preso soldi in veste di conferenziere all'estero e replica alle ennesime accuse di Matteo Renzi

Conte conferenziere all’estero fa discutere e solleva interrogativi, ma il diretto interessato smentisce incarichi “renziani”, a pagamento, da parte di organismi e Stato stranieri. “Sta destando qualche curiosità la mia partecipazione a una conferenza che si è svolta ad Amsterdam lo scorso sabato. È un bene, perché chiariti alcuni aspetti su cui già iniziano a circolare strumentali indiscrezioni, questo mi dà l’occasione di condividere con voi qualcosa che spesso sfugge alla frenesia della vita politica. Arrivo subito al dunque: non ho incassato né richiesto un euro per questa mia partecipazione. Ma qui sta sorgendo un equivoco. Non ho mai sostenuto che è eticamente disdicevole ricevere un compenso per il proprio contributo intellettuale offerto intervenendo a una conferenza”. Lo afferma il leader M5S Giuseppe Conte, in un post pubblicato su Facebook, in risposta a un articolo pubblicato da un blogger, nel quale si ironizzava anche sul suo inglese maccheronico, a dir poco, ma anche di un post di Matteo Renzi. “Aur stress, coscienzus, eee…”, tra le chicche del suo intervento.

Conte conferenziere smentisce Renzi sui soldi ricevuti

“Ieri sono stato all’Expo a Dubai per una conferenza. Lo scrivo per evitare che domani venga fuori la polemica e un grande scoop del tipo: “Renzi vola a Dubai in aereo”. Come se gli altri a Dubai arrivassero in canoa. Penso che questo tema adesso perderà interesse perché è emerso che anche Giuseppe Conte ha iniziato a fare conferenze all’estero. Per una volta nessuna polemica. Sono contento per lui: sono esperienze formative, che aiutano a crescere”, aveva scritto oggi Renzi nella sua newsletter.

La smentita dell’ex premier grillino

“La questione – ha proseguito Conte nella sua nota contro Renzi – di cui si sta animatamente discutendo nell’ambito del dibattito politico italiano è diversa e ben specifica: se sia legittimo che un parlamentare o un leader politico riceva compensi da Stati stranieri o da società per le quali si stanno adottando provvedimenti normativi tali da far sorgere un evidente conflitto di interessi. Per me e per tutto il Movimento 5 Stelle è assolutamente inopportuno: ecco perché alla Camera c’è una nostra proposta di legge per regolamentare in maniera più stringente il tema dei conflitti di interesse”, sottolinea l’ex presidente del Consiglio.

“Quanto al merito dell’iniziativa – prosegue Conte – preciso che ad Amsterdam sono andato a parlare dello stato di diritto e della crisi delle democrazie, di derive autoritarie. La conferenza ‘The Revolution of Hope’, organizzata dal Nexus Instituut, è stata un’occasione di riflessione ad ampio raggio in omaggio alla migliore tradizione della cultura umanistica europea. È stato molto stimolante confrontarsi con premi Nobel per la letteratura, economisti di caratura internazionale, rappresentanti del mondo culturale, studiosi e attivisti dei movimenti per la democrazia e l’inclusione sociale, come Black Lives Matter”.

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