Caos Big Pharma: incertezza sui vaccini contro la Omicron. E intanto lanciano un nuovo siero

martedì 30 Novembre 20:55 - di Filomena Auer
variante Omicron e vaccini

Variante Omicron, è caos Big Pharma: tra annunci e smentite, non si capisce se i vaccini sono efficaci e quanto sull’ultima mutazione del virus. E così, intanto, lanciano un nuovo siero specifico contro l’ultima variazione virale. Insomma, le grandi aziende farmaceutiche si attrezzano. Certo, si affrettano a dichiarare, per avere risposte via via più chiare e risolutive circa l’incidenza delle fiale attualmente in circolazione sulla variante Omicron, occorrerà aspettare qualche settimana. Nel frattempo, però, i vertici di Pfizer, Moderna e J&J, produttrici di vaccini, hanno rilasciato alcune dichiarazioni riguardo la necessità, o meno, di riadattare il siero alla nuova mutazione del virus proveniente dal Sud Africa.

Variante Omicron, è caos di annunci e incertezze sull’efficacia dei vaccini

E allora, il Ceo di Pfizer, Albert Bourla, ha scritto su twitter: «Siamo pronti ad affrontare una variante come Omicron. Dagli studi sulle varianti Beta e Delta abbiamo stabilito un approccio per sviluppare e produrre versioni di varianti del nostro vaccino entro 100 giorni, se necessario. E chiederne l’approvazione alle autorità competenti». E alludendo alla possibilità che quest’ultima variante buchi, o meno, i vaccini, in un’intervista alla Cnbc il Ceo ha aggiunto (assai poco esaustivamente): rispetto all’impatto della Omicron: «Non penso che il risultato sarà che i vaccini non proteggono». «Penso che il risultato potrebbe essere, cosa che non sappiamo ancora, che i vaccini proteggono meno»…

Intanto le grandi aziende farmaceutiche si attrezzano e si dicono pronte a un nuovo siero

Un’incertezza di fondo che però, evidentemente, induce a lanciare sul mercato un nuovo prodotto immunizzante. Se è vero che, come la Pfizer, anche Moderna rilanciando l’allarme, ha sostenuto attraverso l’amministratore delegato di Moderna, Stephane Bancek. E in un’intervista al Financial Times, che «i vaccini esistenti contro il Covid potrebbero essere molto meno efficaci contro la variante Omicron del virus». A parere del Ceo, infatti, «l’elevato numero di mutazioni del nuovo ceppo della proteina spike. Come la rapida diffusione della variante. Lasciano pensare che i vaccini attuali dovranno essere modificati il prossimo anno». Aggiungendo tra le note a margine: «Penso che ci sarà un calo materiale (di efficacia, ndr). Non so quanto, perché dobbiamo aspettare i dati. Ma tutti gli scienziati con cui ho parlato….dicono, “questa cosa non va bene”»…

Allo studio un vaccino specifico contro la variante Omicron

E ancora. Sulla stessa scia anche Johnson & Johnson. L’azienda fa sapere che valuterà il suo vaccino anti-Covid contro la nuova variante Omicron di Sars-CoV-2. E per farlo, sta testando il siero del sangue dei partecipanti agli studi sul richiamo completati e in corso, così da verificare l’attività neutralizzante contro il nuovo mutante. Allo stesso tempo l’azienda Usa rende noto contestualmente che starebbe lavorando a un vaccino specifico contro la variante Omicron. Dicendosi disposta a portarlo avanti a seconda delle necessità.

Ma per ogni variante serve un nuovo vaccino?

Insomma, per dirla con le parole confidate dalla vicepresidente senior di Pfizer-Biontech, Katalin Karikó – la scienziata che ha creato l’Rna messaggero per i vaccini contro il coronavirus – «la verità è che per ora non sappiamo. Tutti guardano ai numeri dei contagi in crescita. Però sappiamo anche quante differenti varianti sono già comparse finora: un’altra sudafricana, una giapponese, l’inglese, l’indiana, la latino-americana, ce n’è stata una in California. Semplicemente, il virus evolve continuamente. Questo però non significa che per ogni variante serva un nuovo vaccino. Magari possiamo scoprire che è diminuita l’efficacia contro l’infezione. Ma la protezione resta comunque molto alta contro la malattia».

Il caos nella comunicazione genera incertezze e paure

Insomma, alla fine della fiera, tutto resta in sospeso, in attesa di nuove acquisizioni sulla variante Omicron. E nel mare di incertezze alimentate da annunci e smentite, ordini e contrordini, possiamo confidare per il momento nelle robuste risposte immunitarie umorali e cellulo-mediate generate dal vaccino. Augurandoci che prime dosi e booster facciano il loro dovere. E, indipendentemente dalla marca della fiala, ci proteggano di più e meglio anche contro quest’ultima, insidiosa, variante sudafricana.

 

 

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