Bassetti querela Paragone dopo la lite in tv: «Un atto dovuto». Ecco la frase sott’accusa

martedì 23 Novembre 16:07 - di Mia Fenice
Bassetti

Matteo Bassetti querela Gianluigi Paragone. «Ogni promessa è debito e, come promesso, questa mattina, il mio avvocato Rachele De Stefanis ha depositato la denuncia querela nei confronti di Gianluigi Paragone per diffamazione aggravata a seguito di quanto accaduto il 17 novembre durante la trasmissione Non è l’arena di Massimo Giletti. “Non ho un padre che mi piazza lì alla Clinica di Malattie infettive di Genova dove sei adesso”, ha detto Paragone». Lo scrive su Facebook Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

Bassetti: «Un atto dovuto»

«Peccato che mio padre – scrive ancora l’infettivologo – purtroppo, sia prematuramente scomparso il 12 settembre 2005 e io abbia ottenuto la cattedra di malattie infettive a Genova nel Novembre 2019, cioè oltre 14 anni dopo la sua morte». Bassetti poi continua: «Un atto dovuto, non solo per dignità del sottoscritto ma soprattutto per mio padre, un padre retto e un uomo stimato, prima ancora che grande medico e professionista. Non resta che attendere che la giustizia faccia il suo corso», conclude Bassetti.

Lo scontro tra Bassetti e Paragone

La querela fa seguito ad uno scambio avvenuto mercoledì scorso durante la trasmissione Non è l’Arena condotta da Massimo Giletti, su La7. «Lo scopo principale del vaccino è evitare la malattia grave e il ricovero in terapia intensiva, che ci hanno messo in grave difficoltà nel 2020 e in parte del 2021. Il secondo obiettivo è prevenire il contagio, come avviene in tre quarti dei casi. Se Paragone vuole studiare, è libero di iscriversi alla facoltà di medicina», aveva detto Bassetti. «Non ho un papà che mi piazza nel suo stesso reparto. Ricordo che Bassetti è un figlio di papà», aveva risposto Paragone.

La replica dell’infettivologo

La replica del medico era stata immediata e perentoria: «Paragone passa la vita a invidiare il prossimo. Mio padre è morto 17 anni fa, sono orgoglioso di essere figlio di mio padre che faceva il professore di malattie infettive. Io la mia carriera me la sono sudata, ho vinto regolari concorsi. Paragone ha detto una cosa gravissima, ha detto che sono primario grazie a mio padre: riceverà una querela per questo».

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