Bassetti, giù le mani dal Natale: c’è stato già tolto l’anno scorso. Nessuno può toglierci il prossimo

mercoledì 10 Novembre 10:51 - di Lara Rastellino
Bassetti sul Natale

Ancora una volta Bassetti smentisce il collega Pregliasco. E, in generale, i gufi catastrofisti che tra allarmismi e previsioni funeste, dopo le inibizioni dell’anno scorso, vorrebbero negare i festeggiamenti in famiglia anche il prossimo dicembre. «Spero non inizi il balletto sul Natale», ha tuonato all’Adnkronos il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. «Io credo – ha poi proseguito il virologo – che chi è vaccinato, o ha avuto la malattia, potrà farlo tranquillamente. Io non lo farò da solo, ma in famiglia. Ci è stato già tolto un Natale lo scorso anno. E quest’anno nessuno ce lo può togliere. Giù le mani dal Natale. Dalle cene di famiglia. Dagli abbracci tra vaccinati o guariti».

Bassetti sul Natale è categorico: «Giù le mani dal Natale»

La risposta è chiaramente in riferimento a quanto detto dal collega Fabrizio Pregliasco sul Natale: «Cenoni solo con la terza dose. Distanziati per nuclei familiari. E senza baci e abbracci. Io starò a casa da solo». Un quadretto desolante, quello tratteggiato dal virologo di Milano, che Bassetti smonta, replicando: «Attenzione, altrimenti si mandano messaggi sbagliati. E le persone credono meno nel vaccino e si rischia di far calare l’attenzione. Chi ha meno di 50 anni ed è vaccinato con doppia dose può fare il Natale. Come anche gli over 60 che certamente avranno fatto a dicembre la terza dose».

Il monito in risposta all’allarme di Pregliasco…

Non solo. Bassetti ridimensiona anche l’allarme sulla quarta ondata epidemica. «Alcuni Paesi ci sono già entrati. All’Est Europa stanno vedendo la peggiore ondata delle quattro viste fino a oggi: hanno vaccinato poco». Ma, aggiunge a stretto giro l’esperto, «la situazione italiana è ancora sotto controllo. Stiamo vedendo un aumento di contagi che per fortuna al momento non sta portando un gran numero di ospedalizzazioni. Certo bisogna rimanere cauti, perché le prossime settimane saranno determinanti», ha ammonito nelle scorse ore il virologo, ospite su Rtl 102.5 di Non Stop News. E approfittando ancora dei microfoni della radio, ha anche sottolineato: «Bisogna avere cautela. Ma al momento la situazione è controllata».

E sulla quarta ondata Bassetti non ha dubbi: «La cautela migliore è quella di vaccinarsi»

Allora, come continuare a difendersi? «La cautela migliore è quella di vaccinarsi. I dati che vengono da tutto il mondo ci stanno dicendo che chi si è vaccinato sta meglio dal punto di vista dei contagi. Poi – avverte Bassetti – è evidente che nei luoghi chiusi la mascherina è sicuramente utile. Cerchiamo di usarla bene: soprattutto per le persone più fragili. O per quelle che non sono certe della copertura, sarebbe meglio utilizzare mascherine più specifiche. Sicuramente, se abbiamo dei sintomi compatibili con una forma influenzale, stiamo a casa. Il pericolo è che se io ho qualcosa, anche se sono vaccinato, rischi di contagiare altre persone. Rimane – conclude il virologo ligure – il buon senso. Che spesso nel nostro Paese viene disatteso». E a buon intenditor…

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