Zaia fa quadrato intorno a Salvini: «La Lega è una soltanto e ha il suo segretario»

sabato 2 Ottobre 8:38 - di Natalia Delfino
zaia lega

Si dice poco interessato ai congressi, anche perché «ho altre cose di cui occuparmi», prime fra tutte le misure per il rilancio dell’«azienda Veneto». Luca Zaia interviene sul tema dei rapporti interni alla Lega, ribadendo che non esistono due partiti: «La Lega è una e ha il suo segretario». Dunque, tutto sommato, anche la questione del congresso non è poi così determinante.

Zaia: «La Lega è una soltanto e ha il suo segretario»

«La polemica sui congressi fatico a comprenderla: durante la pandemia avevamo altro di cui occuparci», ha detto Zaia, in un’intervista a Libero nella quale ha ripetuto il mantra di questi giorni complicati non solo dal caso Morisi, ma anche dal caso Giorgetti. Il mantra dell’unità. «Si dice che esisterebbero due Leghe, una di governo e una di lotta, ma in realtà – ha sottolineato Zaia – si tratta di due anime complementari che hanno sempre convissuto. Ci sono ricostruzioni giornalistiche fantasiose che vogliono dipingere una Lega divisa, spaccata… Mi spiace per loro ma noi siamo compatti. La Lega è una soltanto e ha il suo segretario».

Il modello Winston Churchill per il governo

La leadership di Salvini, quindi, non è a rischio e i messaggi discordanti su temi come Green pass e vaccino sono «vedute e sensibilità diverse», fisiologiche in una grande partito. «La linea l’abbiamo definita nei cinque punti dei governatori insieme al segretario. Punto. Noi sosteniamo – ha proseguito Zaia – un governo che somiglia a quello di national unity di Winston Churchill: sarebbe stato più comodo restare fuori. Invece noi stiamo dentro per senso di responsabilità verso il Paese».

Il fatto che Mattarella cerchi casa esclude il bis? «Magari è scaramantico»

Infine, dopo aver affrontato le questioni più prettamente legate alla pandemia, Zaia si è soffermato sul futuro del Quirinale. Ci vedrebbe bene Draghi?, ha domandato il cronista. «Non sta a me dire chi deve fare cosa, capiremo a febbraio se il premier andrà al Quirinale e molto dipenderà anche dalla disponibilità del capo dello Stato», ha risposto Zaia, che sull’ipotesi del secondo mandato di Sergio Mattarella, che sembrerebbe più lontana dopo che si è saputo che il Capo dello Stato sta cercando una casa in centro a Roma, ha chiosato: «Magari è scaramantico, chissà».

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