Vertice FI-Lega. Parole d’ordine: strategia comune sul Quirinale, maggioritario, candidati unitari

giovedì 28 Ottobre 16:37 - di Eugenio Battisti

Strategia comune per l’elezione del successore di Mattarella, candidature unitarie con Fratelli d’Italia, difesa del sistema maggioritario. Queste le sfide sul tavolo del vertice di centrodestra convocato da Silvio Berlusconi. Che si è tenuto a Villa Grande, la nuova residenza romana del Cavaliere, alla presenza di Matteo Salvini, dei ministri e dei rispettivi capigruppo di Lega e Forza Italia. Obiettivo dell’incontro un maggiore coordinamento dell’azione del centrodestra a Palazzo Chigi e la messa a fuoco di una strategia comune, a partire dalla manovra di bilancio.

I primi ad arrivare, dopo mezzogiorno nella nuova residenza-ufficio romana di Berlusconi, sono stati i tre ministri azzurri, Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna e Renato Brunetta. Ad accompagnarli anche il neocapogruppo alla Camera di Fi, Paolo Barelli, e la presidente dei senatori azzurri, Annamaria Bernini.

Vertice di centrodestra, strategia comune sul Colle

Il centrodestra di governo è al lavoro per “un maggiore coordinamento delle attività della delegazione al governo. E dei gruppi parlamentari. Ponendo tra gli obiettivi, la difesa del sistema elettorale maggioritario e una strategia comune sul Quirinale“. È quanto si legge in un comunicato congiunto Lega-Fi, redatto al termine del vertice di Villa grande. Non solo, il Cavaliere e Salvini – continua la nota –  hanno chiesto di procedere il più velocemente possibile a individuare i candidati per le prossime elezioni amministrative. Ovviamente coinvolgendo gli altri partiti di centrodestra a partire da Fratelli d’Italia. Un tema particolarmente caldo, del quale si è parlato all’indomani del voto non entusiasmante delle amministrative.

Manovra, al fianco delle partite Iva

Compattezza è la parola d’ordine sulla strategia per l’elezione al Colle e sui provvedimenti principali del governo Draghi. “Per la legge di Stabilità i due partiti chiederanno un impegno ulteriore a supporto delle partite Iva. E di chi ha sofferto maggiormente in questi anni di pandemia”. Il leader della Lega ha insistito molto sul tema della coesione. A partire dal maggioritario, “altrimenti avremo il Pd al governo a vita“. Tutti si sono trovati d’accordo sulla necessità di non alimentare tensioni inutili e divisioni. Anche a Bruxelles, ha detto ancora Salvini,  “per contare di più come Italia e contrastare le follie ideologiche delle sinistre”.

Incontri periodici con Fratelli d’Italia

Un’orizzonte allargato anche a Fratelli d’Italia. Non a caso i tre leader del centrodestra, dopo i ballottaggi, hanno stabilito incontri periodici settimanali  per concordare azioni parlamentari condivise. Un modo per muoversi compatti e preparare “per tempo” i prossimi impegni politici, con particolare attenzione all’elezione del prossimo presidente della Repubblica. Nei prossimi giorni dovrebbe essere previsto un nuovo incontro tra Berlusconi, Meloni e Salvini. Al termine del vertice Silvio Berlusconi è uscito per un breve saluto. Completo blu e senza cravatta ha accolto con un sorriso i cronisti assiepati fuori dal cancello di Villa Grande. Come va? “Bene, molto bene. Buon lavoro”, ha risposto l’ex premier ai giornalisti.

 

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