Veneziani è disgustato: “Sto con Crosetto, da Formigli a Gruber ormai è un tiro a segno contro la Meloni”

venerdì 15 Ottobre 11:51 - di Monica Pucci

“Meloni e Salvini sono diventati un mantra ossessivo per Formigli, Gruberi &C. Ha fatto bene Crosetto a lasciare lo studio e non prestarsi a fungere da alibi democratico a programmi che sono esercitazioni militanti e ideologiche al tiro a segno. A quei programmi cinesi non ci vado e non li vedo da tempo. Generano solo disgusto”. Lo scrittore Marcello Veneziani ha le idee chiare su quanto accaduto ieri sera a “Piazzapulita” e su quanto accade da giorni su giornali e tv schierate a sinistra, che con la scusa della manifestazione contro la Cgil accostano la Meloni e Fratelli d’Italia al neofascismo, in vista dei ballottaggi di domenica.

Marcello Veneziani, la Meloni e il rifiuto delle abiure

Nei giorni scorsi, ad Affari Italiani, Marcello Veneziani aveva rilasciato un’intervista nella quale diceva la sua sulle pressanti richieste di abiura del fascismo che arrivano dalla sinistra, fino alla cancellazione della fiamma dal simbolo di Fratelli d’Italia. “Non credo che possa aiutare anche perché la fiamma risale a un partito che è stato per 50 anni in Parlamento. Un partito che aveva le sue idee, probabilmente anche residui nostalgici, ma che ha comunque osservato le regole della democrazia, l’ha rispettata ed è stato alla fine riconosciuto pure dagli avversari. Sarebbe assurdo, quindi, accettare delle pressioni psicologiche che sono diventate insostenibili e improprie. Questo partito non ha nulla a che vedere con i pochi facinorosi che hanno aggredito la sede Cgil”.

Poi, sull’assalto alla diligenza della destra italiana: “Se si mette insieme a tutta l’orchestrazione di questo periodo di campagna elettorale – la questione Jonghi Lavarini, i fondi neri e le presunte dichiarazioni antisemite del candidato sindaco di Roma Michetti – è evidente che ci sia un disegno politico. Un disegno che, però, mi pare inefficace. Non credo che sposti voti perché chi è di sinistra sarà ancora più motivato ad andare a votare e chi è di destra altrettanto”.

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