Vaticano, la Cassazione dà ragione al broker Torzi, annullata la misura cautelare

mercoledì 13 Ottobre 21:40 - di Roberto Frulli
TORZI_VATICANO

“La Cassazione ha integralmente annullato l’ordinanza del Tribunale del riesame di Roma che aveva confermato la misura cautelare emessa a carico di Gianluigi Torzi dal gip romano per le ipotesi di auto riciclaggio dei soldi ottenuti dal Vaticano per l’acquisizione della proprietà del famoso palazzo di Londra” in Sloane Avenue.

Lo rivelano i difensori del businessman italo-londinese, gli avvocati Ambra Giovene e Marco Franco. Che aggiungono come questo annullamento “sarà un importante tassello per la dimostrazione della innocenza del loro assistito: il materiale probatorio era fornito all’autorità giudiziaria italiana dagli stessi Promotori di Giustizia vaticani”.

”Prende corpo la infondatezza del teorema accusatorio elaborato dalla autorità giudiziaria vaticana, già demolito dal giudice inglese Baumgartner”, esultano i legali di Torzi.

La vicenda è quella relativa alla compravendita dell’edificio londinese di Sloane Avenue da parte del Vaticano.

Quarantadue anni, molisano, il broker Gianluigi Torzi, arrestato nella primavera di quest’anno a Londra, e, prima ancora, all’inizio dell’estate del 2020, dal Vaticano che lo ha poi rilasciato dopo alcuni giorni, è stato accusato di aver estorto 15 milioni di euro alla Santa Sede nell’ambito della compravendita dell’edificio di Sloane Avenue, nel ricchissimo quartiere londinese di Chelsea pagato dalla Santa Sede circa 350 milioni di euro.

Nel tentativo di recuperare i propri soldi, al Vaticano decisero di far incontrare Torzi direttamente con Bergoglio in un incontro privato che sarebbe dovuto servire a far accettare al broker un compenso di 3 milioni di euro. Ma l’accordo, nonostante la presenza del Papa, non andò a buon fine.

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