Tiramisù, morto Aldo Campeol: nel suo ristorante era nato il dolce divenuto famoso in tutto il mondo

sabato 30 Ottobre 19:02 - di Giovanni Pasero
tiramisu, aldo campeol

È morto a Treviso a 93 anni Aldo Campeol, leggendaria figura dei ristoratori italiani. Campeol era famoso in tutto il mondo per avere addirittura inventato il tiramisù. Secondo la leggenda, un dolce nato per sbaglio, nella realtà un dolce ispirato dallo sbatudin (tuorlo d’uovo e zucchero) una sorta di “viagra” culinario, che si offriva ai clienti delle case d’appuntamento del Veneto.

Campeol era il patron dello storico ristorante Alle Beccherie, nel quale alla fine degli anni ’60 venne codificata la ricetta del Tiramisù. L’origine è tanto affascinante quanto singolare. Narra la vulgata che, durante la preparazione di un gelato alla vaniglia, allo chef Roberto Linguanotto cadde un po’ di mascarpone nella ciotola delle uova e zucchero e, assaggiandolo, ne rimase estasiato. E così lo chef, insieme ad Alba, moglie di Aldo Campeol, provò a combinare quell’impasto con dei savoiardi bagnati con caffè e amaro ed ottennero la ricetta di uno dei dolci più apprezzati del mondo.

Il tiramisù, un dolce dalle origini leggendarie

Il tiramisù nel 1970 verrà certificato dall‘Accademia italiana della Cucina, che la deposita con atto notarile. Come riferisce Treviso Today, un’altra icona del ristorante di Campeol era il carrello dei bolliti, sope coade e peverade. Per anni Campeol guidò l’associazione ristoratori, e fu anche presidente provinciale della Fipe. Fra le sua passioni l rugby, giocato dalla gioventù fino al ’54, come pilone sinistro.

Zaia: “Campeol ha contribuito a rendere grande Treviso”

«Con Aldo Campeol, Treviso perde un’altra stella della sua storia enogastronomica, che brillerà anche lassù. Aldo, la sua lunghissima attività di ristoratore, e le sue Beccherie, hanno attraversato decenni della trevigianità migliore, fatta di accoglienza e qualità. E di quel sorriso garbato che sul suo volto non mancava mai».  Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ricorda il famoso ristoratore trevigiano Aldo Campeol, scomparso all’età di 93 anni.

«In casa sua, grazie all’intuito e alla fantasia della moglie, nacque uno dei successi dolciari più famosi al mondo come il tiramisù. Certificato dall’Accademia Italiana della Cucina. Ma chi, a Treviso o da fuori, non ha mai pensato, almeno una volta di andare a cena alle Beccherie, magari attratto dal bollito misto che fu per tanto tempo il biglietto da visita per antonomasia, oltre, naturalmente, al mitico dolce». «Rivolgo a tutti i famigliari le mie più sentite condoglianze – conclude Zaia – nel ricordo di una figura come Aldo, che ha contribuito a fare grande Treviso».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *