Soccorso rosso per Gualtieri. L’imbarazzante appello dell’ex presidente brasiliano Lula: “Votatelo”

sabato 2 Ottobre 20:50 - di Davide Ventola
Lula Gualtieri

“Il popolo di Roma eleggerà il suo nuovo sindaco” e il candidato Roberto Gualtieri “ha buone possibilità di vincere”. L’incredibile quanto imbarazzante appello dell’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è di queste ore.

Lula, che ha conosciuto il carcere per corruzione, sentenza annullata per un vizio formale, ha pronunciato il suo appello ai “compagni romani”. «Gualtieri è una persona altamente qualificata: è stato un importante deputato europeo e un eccezionale ministro dell’economia italiano. Inoltre, è un uomo di grande coraggio e spirito di solidarietà».

«Ho avuto l’onore – si legge ancora su lula.com.br – di ricevere una sua visita, nel 2018, quando sono stato ingiustamente arrestato e mi è stato impedito con la forza di candidarmi alle elezioni presidenziali, affinché il neofascista Bolsonaro potesse prendere il potere in Brasile. Roma è una città libera e universale, e merita un sindaco della statura morale e politica di Roberto Gualtieri».

 

Lo strano sostegno dell’ex presidente al compagno Roberto



Nel marzo scorso, l’ex presidente brasiliano si è visto annullare dalla Corte suprema tutte le condanne inflittegli. Il giudice Edson Fachin ha dichiarato l’incompetenza del tribunale federale di Curitiba, responsabile per la maggior parte delle sentenze dell’inchiesta Lava Jato (la Mani Pulite brasiliana).
E quindi, dopo aver già scontato 580 giorni in carcere, il 75enne ex presidente operaio ha riacquistato i diritti politici, tornando a sorpresa in corsa per le elezioni presidenziali del 2022.


Nei giorni scorsi, la Corte suprema federale del paese (Stf) ha respinto altre due nuove accuse contro Lula, sempre relative alla vicenda Lava Jato. Nello specifico il giudice Ricardo Lewandowski ha archiviato le nuove accuse in merito alle donazioni sospette della società di costruzioni Odebretcht allIstituto Lula e l’acquisto di un terreno per ospitarlo e di un appartamento nella città di San Bernardo do Campo a San Paolo.

 

Lula sostiene Gualtieri: un soccorso che fa arrossire


Questa decisione fa sì che le vicende non possano tornare in tribunale dopo che nelle settimane scorse l’Stf ha riconosciuto che l’ex giudice Sergio Moro aveva dei pregiudizi nel momento in cui ha emesso la sentenza di condanna al leader del Partito dei Lavoratori. Accogliendo la richiesta della difesa quindi i procedimenti non ripartiranno da zero ma saranno cancellati del tutto.

Secondo l’accusa, tra dicembre 2013 e marzo 2014, Odebretch avrebbe inviato risorse finanziarie milionarie all’Istituto Lula con l’obiettivo di mascherare una presunta corruzione, mentre l’altro caso riguardava il presunto pagamento di vantaggi indebiti con un appartamento all’ex presidente a Sao Bernardo do Campo, oltre a un terreno per costruire l’Istituto Lula.

Lula si rifiutò di consegnare il terrorista Battisti all’Italia


Lula da Silva, che ha governato il Brasile tra il 2003 e il 2011, lasciando un Paese ancora più corrotto e impoverito, è stato uno dei leader più schierati accanto al Venezuela di Chavez e Maduro e al regime castrista cubano.

Recentemente, in un’intervista al Tg2, l’ex presidente del Brasile ha però chiesto scusa al «compagno Napolitano», presidente della Repubblica dal 2006 al 2015 – e all’Italia per non aver estradato durante i suoi mandati Cesare Battisti, ex terrorista del gruppo di estrema sinistra. Insomma, il sostegno di Lula per Gualtieri è più rosso che mai: nel senso che fa davvero arrossire.


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