Sceneggiata No Vax a Novara: sfilano vestiti come i prigionieri dei lager. Ronzulli (FI): intollerabile

domenica 31 Ottobre 19:04 - di Redazione
Novara No Vax

Quanto accaduto a Novara è un oltraggio alla storia che non può essere tollerato. Lo afferma l’azzurra Licia Ronzulli, commentando la sfilata dei No Vax con le pettorine a strisce bianche e grigie come quelle dei prigionieri dei lager nazisti.

“Ancora una volta i no vax e i no green pass – afferma Ronzulli – scambiano la libertà di manifestare con il diritto di offendere e strumentalizzare, abbandonandosi a comportamenti inqualificabili e a paragoni assolutamente anacronistici. Quella sfilata non è stata solo offensiva e irrispettosa, ma uno spettacolo squallido, al quale non avremmo mai voluto assistere, inscenato da chi probabilmente non ha neanche chiaro di cosa parla. Quanti hanno voluto irridere i campi di concentramento scendendo in piazza forse ignorano che in simili luoghi non sarebbe stato loro consentito neanche fiatare”.

Quella di Novara è stata una delle tante manifestazioni dei No Vax che si sono tenute sabato. Qui hanno sfilato indossando delle pettorine a strisce verticali bianco e grigio, qualcuna con un numero appiccicato. Come le divise fatte di stracci dei lager nazisti, come i prigionieri di Auschwitz. E per rendere ancora meglio l’idea hanno marciato, due a due, aggrappati a una corda inframezzata di nodi che aveva tutta l’intenzione di richiamare il filo spinato. Sempre evocando i campi di concentramento.

Non ha nascosto la sua indignazione Rossella Bottini Treves, presidente della Comunità ebraica di Novara e Vercelli: “È già successo in altre città italiane ma queste persone non sanno cosa è stata la Shoah – sottolinea a ‘La Stampa’ – È pazzesco che si manifesti in questo modo. La storia bisogna conoscerla e fatti del genere mi lasciano senza parole. Lo sforzo della nostra Comunità va soprattutto nella direzione della conoscenza, del sapere. Ovviamente del sapere rivolto a tutti, non solo alle nuove generazione di ebrei”.

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