Roma alle urne per cambiare, decisivo il voto delle periferie. Michetti allo sprint con Bertolaso e Matone

17 Ott 2021 11:26 - di Fortunata Cerri
Michetti

Si vota per cambiare e per far rinascere Roma. Enrico Michetti, avvocato amministrativista, consulente di enti locali, commentatore radiofonico, ce l’ha messa tutta. La sua corsa è partita dalla seconda metà di luglio. Ha affrontato con stile la campagna di fango che gli hanno gettato addosso per settimane. E ha replicato punto per punto, parlando di programmi e opponendo all’ipocrisia della sinistra un’immagine seria, credibile. In caso di vittoria, Simonetta Matone sarà al suo fianco, nel ruolo di prosindaco; Vittorio Sgarbi è in pole position per la cultura. Poi c’è il jolly, l’ex Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, che sarà indicato come commissario per i rifiuti.

Il programma di Michetti

Gli occhi saranno puntati principalmente sulle periferie che nel 2016 consacrarono Virginia Raggi e il M5S. Ma che in quest’ultima tornata già due settimane fa hanno quasi disertato i seggi. Quei voti saranno decisivi. E Michetti ci conta molto, perché lui ha girato nelle zone più difficili di Roma, quelle abbandonate da una sinistra ormai abituata a frequentare i salotti radical chic.

E guardiamolo in sintesi il programma il Michetti per rilanciare Roma. Occhi puntati, quindi, sulle periferie. Proprio per questo ha annunciato la nascita di un assessorato, che avrà sede in una delle parti più degradate della Capitale. Molta attenzione sull’occupazione e sul lavoro con nuove imprese nelle periferie, procedure amministrative più snelle e autostrade digitali per diminuire le le distanze tra i le zone disagiate e quelle più avanzate. Bisogna fare tutte le infrastrutture dalla cura del ferro al digitale. Rilanciare quindi il terziario.

Michetti sulla raccolta dei rifiuti

Inoltre ipotizza per la raccolta dei rifiuti come per l’organizzazione del Giubileo del 2025 la nomina di supercommissari con poteri speciali. Grande attenzione all’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Michetti ha poi annunciato che in Campidoglio non ci sarà nessun spoils system ma una riorganizzazione della macchina burocratica che risponderà per la scelta delle figure apicali soltanto a criteri come competenza ed esperienza. Però il primo vero atto da sindaco dovrebbe essere quello di lanciare una-due diligence, una verifica sui conti e sulle delibera approvate o lasciate in eredità dai suoi predecessori.

Trasporti: ritorno al bigliettaio

Sul fronte dei trasporti Michetti punta all’allungamento delle metro oltre il Gra e al ritorno del bigliettaio sui mezzi pubblici. Infine, negli ultimi giorni della campagna elettorale ha promesso viaggi gratis, indipendentemente dal reddito, agli studenti, agli over 65 e agli uomini delle forze dell’ordine e dell’esercito.

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