Michetti chiude la campagna elettorale. Meloni: “Romani più intelligenti di quanto creda la sinistra”

venerdì 15 Ottobre 21:19 - di Redazione

Un appello corale al voto anche come risposta alla campagna di fango della sinistra che ha avvelenato il confronto politico. Nel cuore pulsante di Roma, a piazza Campo de’ Fiori, Enrico Michetti chiude la lunga rincorsa elettorale per il ballottaggio insieme al centrodestra unito. Passione e toni alti. Per un intervento denso di argomenti. “In questa campagna elettorale ho capito tante cose. Ho capito che in questa città c’è tanto affetto, voglia di rinascere. Ci sono tante persone per bene e ho capito che ai nostri avversari non fa paura che vinciamo, ma che se vinciamo governeremo bene”. Si sono presentati – ha detto –  non ricordando che a Roma non hanno dato un euro. Si erano dimenticati del Giubileo, di tutte le infrastrutture, e per Roma non c’era nemmeno un euro. Parlano di metropolitane che però non sono state inserite nel Pnnr, perché evidentemente in quel momento le decisioni si prendevano da Bruxelles e non da Roma.

Michetti: Roma può farcela, andiamo a riprenderci il Campidoglio

E ancora scaldando gli animi. “Pensano di fiaccarci ma noi non faremo un passo indietro. Difendiamo libertà, democrazia, difendiamo Roma. Ripartiremo dalle categorie che hanno sofferto di più. Daremo a Roma efficienza. Allargheremo le braccia a chiunque voglia lavorare realmente e con onestà. Ma una cosa la voglio dire: abbiamo una grande opportunità. Sento che la città sta reagendo e vi chiedo dunque di andare a votare. Ci andiamo a riprendere il Campidoglio”.

Meloni: la partita è ancora aperta, la sinistra non ci fa paura

Ad aprire la manifestazione l’istrionico Vittorio Sgarbi. “C’è un problema culturale. A sinistra c’è il fascismo vero, c’è la volontà di condannare e scomunicare, di scomunicare tutti voi…”. Dal palco, proprio davanti alla statua di Bruno Giordano, il critico d’arte attacca frontalmente chi ha ”scomunicato” Giorgia Meloni. Che nel suo intervento ha toccato tutti i nervi scoperti della sinistra. Che in questa campagna elettorale indegna – ha detto – ha dato il peggio di sé. “Per evitare che si parlasse di chi perde il posto di lavoro, di aziende che chiudono, dell’insicurezza che dilaga, degli 80mila clandestini entrati dall’inizio dell’anno, del degrado delle città governate dalla sinistra. Si è spostato il tema, dipingendo l’avversario come impresentabile”.

Michetti è una persona capace, concreta, buona

Mai cittadini, ha aggiunto la leader di Fratelli d’Italia, sono “più intelligenti di come li fa la sinistra e risponderanno con il voto di domenica e lunedì. La partita è ancora aperta, non solo qui a Roma”. ”Noi siamo il mostro, ci dipingono così. Hanno vinto la campagna elettorale, ma non hanno vinto le elezioni. Spero proprio che da questa città, e non solo, arrivi una risposta chiara”. Poi ha ricordato l’aplomb dell’avvocato scelto dal centrodestra per strappare la capitale a Pd e 5Stelle. “É sempre rimasto calmo, concentrato, non ha risposto alle provocazioni. Nemmeno davanti alle minacce di morte di oggi con tanto di stella delle Br. Michetti ha continuato a fare la sua campagna elettorale. È una persona capace, concreta e buona”.

L’appello al voto di Berlusconi

Va dritto all’obiettivo Silvio Berlusconi in collegamento telefonico da Milano. ”Lo dico ai romani, a tutti i romani, comunque abbiano votato al primo turno. Lo dico anche ai tantissimi romani che non sono andati a votare. È in gioco l’avvenire della vostra città, delle vostre famiglie, dei vostri figli e nipoti. La sinistra ha governato Roma per molti anni e voi e le vostre famiglie ne avete pagato e ne state pagando l’incapacità e gli errori. È ora di cambiare. Dovete farlo per voi, per i vostri figli, per la città che tanto amate. Ma il cambiamento, il cambiamento dipende solo da voi”.

Salvini: “Daje. Facciamo il miracolo di Davide contro Golia”

Matteo Salvini apre con un daje il suo intervento a distanza. “Daje”, dice inquadrato sul maxi schermo il leader leghista, “che manca un tanto così. Facciamo il miracolo. Che qualche volta Davide vince contro Golia”. Salvini ha ricordato la demonizzazione fatta ai danni del centrodestra e di Michetti. “Che ha sfidato a mani  nude con la forza delle idee la corazzata del sistema. Perché Gualtieri è il sistema”, ha detto Salvini augurandosi di trovarsi lunedì in Campidoglio ad aprire una nuova stagione per Roma”. Sul palco si alternano come un staffetta simbolica esponenti della coalizione (Gasparri, Lupi, Rampelli)  tra le bandiere tricolore che sventolano.

Bertolaso e Matone pronti a lavorare per la nuova Roma

“Sono qua a parlavi da cittadino romano innamorato della più bella città del mondo”, ha detto in collegamento Guido Bertolaso che ha accettato la proposta di occuparsi come commissario delle emergenze della capitale. “Io mi rimetterò in discussione per risolvere i problemi di questa città. Si possono fare tante promesse. Ma alla fine quello che serve è olio di gomito”. Sul palco anche  Simonetta Matone, candidata pro sindaco. “Bello essere qui. Siamo in una piazza fortemente simbolica. Siamo arrivati alla fine di una campagna faticosa, tra gli splendori di Roma che abbiamo ereditato e le miserie che ci ha consegnato quest’amministrazione. Non credevo di trovare Roma ridotta così. Vista da fuori era meglio di com’è realmente. Non c’è nulla che funzioni”, ha detto l’ex giudice. “Ma abbiamo la possibilità di cambiare Roma radicalmente. Con  Michetti che è una persona eccezionale“.

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