Reddito di cittadinanza, altra vergogna: percepiva l’assegno e consegnava droga a domicilio

sabato 9 Ottobre 12:10 - di Fortunata Cerri
reddito di cittadinanza

Percepiva il reddito di cittadinanza e consegnava droga a domicilio. I carabinieri lo hanno sorpreso un altro nel cuore della notte nello storico quartiere di Borgalino, a Canicattì (Agrigento) mentre effettuava le consegne a domicilio di cocaina. Per un 20enne incensurato sono così scattate le manette. Il giovane è stato fermato per un controllo da una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile intorno alle 3.30 mentre sfrecciava a bordo di un potente scooter nei pressi di via Ildebrando. Con sé aveva 30 dosi di cocaina pronte per essere consegnate, un sasso della stessa sostanza del peso di 10 grammi, un coltello a serramanico con 18 centimetri di lama e di 550 euro in banconote di piccolo taglio, ritenute provento dell’attività di spaccio.

Percepisce il reddito di cittadinanza e consegna droga

La perquisizione è stata così estesa alla sua abitazione, dove i carabinieri hanno trovato e sequestrato 10 grammi di marijuana, altra cocaina e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi di droga. Sotto la casa del 20enne i militari hanno trovato un cliente a cui il giovane aveva dato appuntamento per la consegna della droga acquistata via telefono. Lo spacciatore-delivery è stato posto ai domiciliari su disposizione della Procura di Agrigento. I carabinieri hanno sequestrato la droga e lo scooter, risultato privo di assicurazione utilizzato per fare le consegne delle dosi, e hanno avviato la procedura per la revoca del reddito di cittadinanza percepito dall’arrestato.

Un altro caso a Reggio Emilia

Un altro caso a Reggio Emilia. All’anagrafe risultava disoccupato e per questo percepiva la misura. Ma stando alle risultanze investigative dei carabinieri di Correggio, era dedito alla compravendita di sostanze stupefacenti. Per questi motivi i carabinieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti hanno arrestato un uomo.

La perquisizione e l’arresto

I militari gli hanno sequestrato oltre 130 grammi di hascisc, 6 circa di eroina, 4 bilancini di precisione e il telefono cellulare. L’uomo è anche accusato del reato di minacce a pubblico ufficiale. L’origine dei fatti risale alla tarda serata del 6 ottobre scorso quando i carabinieri, allertati dal sospetto viavai registrato nel domicilio del 50enne, hanno bussato alla sua porta per una perquisizione domiciliare.

 

 

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