Pandora Papers: nei paradisi fiscali spuntano anche le società di Roberto Mancini e Gianluca Vialli

venerdì 8 Ottobre 12:37 - di Luisa Perri
Mancini Vialli

Le ricchezze offshore di Roberto Mancini e Gianluca Vialli, rispettivamente ct e capo delegazione della Nazionale italiana, figurerebbero nei “Pandora Papers”, l’archivio segreto svelato dall’inchiesta giornalistica internazionale del consorzio Icij, a cui partecipa anche “L’Espresso” in esclusiva per l’Italia. È quanto si legge sul sito dell’Espresso.

Mancini viene indicato nei documenti come l’azionista di Bastian Asset Holdings, con sede nel paradiso fiscale delle British Virgin Islands – si legge nell’anticipazione de L’Espresso – Nelle stesse carte, Vialli è invece qualificato come proprietario di un’altra societa’, la Crewborn Holdings, anche questa registrata alle BVI”. Nei giorni scorsi, era emersa anche la presenza dell’attuale tecnico del Real Madrid Carlo Ancelotti tra i milioni di documenti.

Mancini e Vialli e lo scudo fiscale: la versione della Fgci

Vialli, cittadino britannico da molti anni, figura nei documenti come proprietario della Crewborn Holdings e lo schermo offshore è servito a gestire una serie di finanziamenti ad attività italiane. Tra gli investimenti effettuati anche uno nel fondo gestito dalla BC Partners di Londra, che sarebbe stata interessata – secondo rumors raccolti dal Sole 24 Ore, all’acquisto di una quota dell’Inter dai cinesi di Suning alleandosi proprio con Vialli e con Fausto Zanetton, ex banchiere di Goldman Sachs e Morgan Stanley. Due anni fa, Mancini e Vialli avevano anche dimostrato un interesse per la “loro” vecchia squadra, la Sampdoria. Ma entrambe le iniziative sono sfumate.

I fatti risalgono a quando il ct azzurro allenava il Manchester City

Sempre secondo la documentazione dell’Espresso la società offsfhore di Mancini sarebbe stata proprietaria di un aereo, un Piaggio P180, successivamente venduto. “Mancio” all’inizio del dicembre 2009, quando stava per allenare il Manchester City, aveva dichiarato in una lettera la sua intenzione di accedere allo scudo fiscale. Un’agevolazione che permetteva la regolarizzazione di attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero. Dal ritiro azzurro di Coverciano, il ct non ha commentato ma ha fatto sapere di non essere preoccupato. L’avvocato Silvia Fortini, sua moglie, ha invece inviato una risposta legale ai titolari dell’inchiesta. Da via Allegri è arrivata una risposta lapidaria. Per la Federcalcio fa fede la versione di Mancini.

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