Meloni posta le vergognose scritte firmate Br e attacca: «Nessuno parla del nostalgismo rosso»

giovedì 7 Ottobre 14:16 - di Aldo Garcon
Meloni

Durissimo attacco di Giorgia Meloni. «Ancora offese e oltraggio alla memoria degli italiani. Ad Ascoli Piceno – scrive la Meloni su Facebook –  sono apparse scritte vergognose e ingiuriose che rievocano, contro le Forze dell’Ordine, la tragedia delle foibe dove persero la vita migliaia di nostri connazionali. Il nostalgismo rosso di cui nessuno parla…».

A riportare la notizia con il titolo “Sbirri nelle foibe”, scritta con “firma” Br a Ascoli Piceno è stata l’Ansa.it che ha pubblicato anche la foto. Nell’immagine si vede la scritta “Sbirri dentro le foibe. W le foibe”. «È la scritta – si legge sul sito dell’Ansa – fatta con la vernice rossa, corredata da falce e martello, la sigla Br con stella nel cerchio, apparsa sul muro di un cantiere nel centro storico di Ascoli Piceno».

Il Sap: «Scritta vergognosa e vigliacca»

Contro la scritta scende in campo anche Stefano Paoloni, segretario generale del Sap: «Rievocare l’orrore delle foibe augurandosi che vi finiscano dei poliziotti, è quanto di più vile ed irriverente si potesse fare», dice. «Questo è sintomatico di un decadimento civico senza precedenti, che ci sta portando ad una deriva che rischia di non avere ritorno. Fondamentale porre l’attenzione su ogni estremismo emergente, poiché questi segnali sono indice di degrado culturale e sociale. Bisogna saper leggere i segnali della nuova società, che potrebbero portare a conseguenze più gravi».

«Scritta vergognosa e vigliacca da parte di chi lancia il sasso e nasconde la mano. È necessario impedire sul nascere – continua il sindacalista – le attività di bande eversive. Auspichiamo che le indagini portino presto ad individuare i responsabili».

FdI: «Ulteriore sintomo del clima di odio»

Parole di condanna anche dalla parlamentare di Fratelli d’Italia, Lucia Albano. «Esprimo la mia condanna per le vergognose frasi inneggianti alle foibe apparse ad Ascoli Piceno, ulteriore sintomo del clima di odio verso una terribile pagina di storia della nostra nazione e frutto di una propaganda antistorica e negazionista. L’oltraggio alla memoria di migliaia di nostri compatrioti è ancora più orribile in quanto perpetrato proprio in vicinanza della giornata di commemorazione del martirio di Norma Cossetto, giovane studentessa italiana, istriana, sequestrata, seviziata e gettata viva nella Foiba di Villa Surani tra il 4 ed il 5 ottobre del 1943, pagando con la vita il suo voler essere semplicemente italiana. Non posso tacere di fronte ad una tale offesa; ringrazio il sindaco Marco Fioravanti per l’immediata condanna del gesto e mi auguro che i colpevoli possano essere prontamente individuati ed adeguatamente censurati».

Meloni, la reazione del web

Tanti anche i commenti al post della Meloni. Scrive un utente: «L’ipocrisia dei sinistri è pari alla loro protervia. Sono proprio insopportabili. Forza Giorgia Vinceremo». E un altro aggiunge: «Voglio vedere se i telegiornali in mano al potere ne parlano…». E un altro ancora commenta: «Fa rabbrividire che si inneggi alla crudeltà. Un odio così scellerato è preoccupante». Infine c’è chi scrive: «Onorevole Giorgia Meloni, il comunismo è la più orrenda e fallimentare teoria politica… ».

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