La video-chiamata tra Salvini e Le Pen fa infuriare i fan di Marine: «Lui sta con Draghi»

venerdì 22 Ottobre 15:22 - di Redazione
Le Pen

Non bastavano le difficoltà in patria, il dovere dar conto a chi l’accusa di voler tenere il piede in due staffe, quella della maggioranza e quella dell’opposizione. Gli esami per Matteo Salvini non finiscono mai, e si tengono anche all’estero. Provare, per credere, a leggere i commenti social indirizzati a Marine Le Pen dopo la sua video-chiamata al leader leghista. Il colloquio a distanza tra la leader del Rassemblement National e quello della Lega c’è stato ieri mattina. Dopodiché, come da protocollo internettiano, ieri pomeriggio la Le Pen ha postato su Facebook la foto che la ritrae al tavolo, di fronte al notebook, dove è inquadrato Salvini. E lì si è scatenata la fantasia dei suoi follower (circa 1,6 milioni, a fronte degli oltre 5 dell’italiano).

Le Pen: «Matteo è nostro amico e alleato»

Il via lo firma la stessa pasionaria francese che scrive «felice di parlare con Matteo Salvini». Lo saluta come «un alleato di lunga data, il cui movimento partecipa al governo italiano», assicurando che «da domani sapremo ritrovarci per costruire l’Alleanza delle nazioni europee». Seguono i consueti “bravo Marine“, tributando il plauso alla loro eroina, declinato in varie espressioni: “Allez Marine“, “Le Pen President” e via digitando. Altri però entrano nel merito del rapporto franco-italiano. E non manca chi la mette in guardia, come ad esempio Cassandra. Che scrive: «Non vi siete accorti che non sentite più Salvini fare il suo circo da quando c’è Draghi?».

Ma tra i follower c’è anche chi difende il Capitano

Più pesante è il post di Stephane: «Matteo Salvini è il Giuda che ha raggiunto Mario Draghi». E un altro fan  della Le Pen: «No, no, no, no. Ha dato l’Italia ai cinesi e poi al M5S». E c’è anche chi ricorda alla leader francese che il partito di Salvini ha pure perso le ultime elezioni. Ma Danielle lo difende: «Ciò non toglie che rimanga un amico e un alleato per Marine». Così come Paolo “ospite” italiano della bacheca della leader del Rn. «Ricordatevi – scrive – che quelle città erano già in mano alla sinistra». Chiude il sipario una informazione tecnica di Pascal: «Ma Matteo parla francese?».

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