La Boldrini sputa veleno: “Dopo Fanpage Salvini e Meloni si sarebbero dovuti fare da parte”

venerdì 8 Ottobre 19:01 - di Alberto Consoli
Boldrini Meloni Salvini

Poteva mancare l’intervento di Laura Boldrini nella squallida vicenda dell’inchiesta di Fanpage e di tutto quel che ne è scaturito? Certo che no. Come nel suo stile, non ha certo formulato una parere equilibrato, sia pur di parte. No, l’ex predidente della Camera è andata oltre l’inchiesta ancora in in corso sul caso Fidanza. E’ andata dritta dritta, da brava democratica, all’espulsione dalla vita politica dei segretari di FdI e Lega.

Per la Boldrini Meloni e Salvini devono farsi da parte

In un Paese normale, dopo l’inchiesta di Fanpage, ci sarebbe stato un terremoto politico: Salvini e Meloni si sarebbero fatti da parte. Invece no, stanno ancora lì. Ma noi continuiamo a dire: fuori l’ideologia fascista dalle istituzioni repubblicane”. Il cinguettio su Twitter è veramente indecoroso. Ricordavamo una Boldrini in lacrime appena qualche giorno fa. Per una sentenza di condanna, quella di Mimmo Lucano, amatissima bandiera della sinistra immigrazionista. Affranta, lamentava una “sentenza abnorme” per l’ex sindaco di Riace che ha al suo attivo un’infinità di capi d’accusa. Cambio di marcia per la vicenda Fanpage. In questo caso arriva a decretare la “morte politica” di Meloni e Salvini. Lei, così “vicina” alle donne, non le balena minimamante dare solidarietà alle palate di fango che stanno arrivando contro l’unica leader italiana.

Ignora le parole della Meloni e parte per la tangente

La leader di FdI si è sgolata in questa settimana a “bastonare” Carlo Fidanza; a spiegare che ogni avvicinamento ad ambienti filofascisti, razzisti, estremisti valgono l’espulsione dal suo partito. Cosa già successa.  Crosetto ha spiegato “eroicamente” di fronte al plotone d’esecuzione di “Piazza Pulita” che in FdI ci sono esponenti che condananno ogni totalitarismo e atteggiamenti ambigui. Ha ricordato i momenti in cui la Meloni ha preso le distanze dal fascismo. Eppure la “cattiveria” politica non arretra. La Boldrini si deve vendicare, evidentemente. I due leader del centrodentra l’hanno sempre attaccata per le posizioni inconciliabili su molti temi. Lei ignora persino un parere super partes dato dall’Unione dei penalisti che ha bastonato l’inchiesta di Fanpage come non giornalismo d’inchiesta. Il veleno e l’astio escono fuori al primo assist. La Boldrini non ci stupisce mai in positivo.

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