Il libro di Di Maio è già un record di gaffe: librai furiosi per l’invito del ministro a ordinarlo su Amazon

giovedì 21 Ottobre 10:15 - di Adriana De Conto
Libro Di Maio

Luigi Di Maio ne combina un’altra. Il suo libro ancora non è uscito e già ha battuto un record: fare  gaffe prima dell’uscita con una “dichiarazione di guerra” ai librai italiani. Anche il Ministro degli Esteri debutterà infatti con la sua autobiografia in questi giorni: “Un amore chiamato politica” (Piemme). E sponsorizzando sul suo profilo social  la sua fatica,  in un post grondante retorica chiude così: “Martedì prossimo, il 26 ottobre, sarà in libreria. Qui intanto, se volete, potete pre ordinarlo”. E aggiunge il link di Amazon, acerrimo nemico  “nemico” delle librerie. Quanto basta per fare indignare subito subito l’Associazione Italiana Librai (ALI). La scelta di un Ministro della Repubblica di spingere l’acquisto su Amazon anziché in una qualsiasi libreria, è sconcertante, non ha giustificazione. Le librerie sono in cridi nera da anni, sostengono una battaglia impari contro la grande distribuzione. In più le chiusure, i fallimenti e il calo di acquirenti per vi della pandemia le stanno decimando. E un ministro della Repubblica che incoraggia questa desiva in favore di Amazon non si può sentire.

La rivolta dei librai contro Di Maio

In un duro comunicato, il Presidente di Ali Confcommercio, Paolo Ambrosini, fa notare l’incoerenza di Di Maio. Che contrasta con molte dichiarazioni di intenti del Movimento 5 Stelle in tutela  dei lavoratori e  delle piccole attività.  “L’Italia è un paese strano nel quale tutti invocano attenzione per i negozi di vicinato; ma poi appena possono usano il click per gli acquisti – tuona  Ambrosini con il Giornale-. E più click significano meno negozi. Troppo spesso in questi anni da presidente dell’associazione librai ho assistito a tanti proclami di intellettuali ma soprattutto di politici. Che si sono dichiarati pronti a fare di tutto per sostenere la vendita del libro attraverso i canali tradizionali. Proclami a cui non sono seguiti atti concreti”.

Il libro di Di Maio scatena una guerra con i librai

“Ma questa contraddizione così stridente – prosegue – è parsa ancora più evidente: considerato che oggi lo stesso Ministro Luigi Di Maio invita con un post i suoi followers a pre-acquistare sul web il suo libro di prossima uscita. Disattendendo gli impegni assunti con le imprese e il suo elettorato. Come se le copie pre-vendute non impattassero sull’economia delle librerie, e dimenticandosi che anche le librerie possono pre-ordinare il suo volume”.

“Grillini incoerenti”

Una dura reprimenda contro Di Maio e l’incoerenza grillina. Ricordando anche il fatto che anche Danilo Toninelli si è persino autopubblicato col programma di Amazon, bypassando quindi librerie ed editori.

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