Green pass, Puzzer: «La protesta prosegue, anche il governo eviti la violenza. E si scusi per Trieste»

sabato 23 Ottobre 13:06 - di Gigliola Bardi
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«Non abbiamo intenzione di trovare accordi accomodanti o compromessi». A ribadirlo è stato Stefano Puzzer, dopo un incontro dei portuali di Trieste con il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli. «Chiediamo l’abrogazione del Green pass da subito e dell’obbligo vaccinale», ha quindi aggiunto Puzzer, annunciando che «continueremo la protesta passo per passo, ma non cambierà il tono pacifico».

L’incontro con Patuanelli

L’incontro con Patuanelli è durato una ventina di minuti. Il ministro l’ha descritto come «cordiale», confermando che Puzzer, in qualità di portavoce del Coordinamento 15 ottobre, «ha avanzato 3 richieste specifiche», che lui, come rappresentante del governo, si è impegnato a portare all’attenzione del Consiglio dei ministri di martedì prossimo.

La richiesta al governo: «Basta violenze e scuse per i fatti di Trieste»

«Al ministro abbiamo chiesto l’eliminazione del Green pass e dell’obbligo vaccinale per tutti, ma anche il rispetto della Costituzione, perché quanto accaduto lunedì non è accettabile», ha spiegato Puzzer. In particolare il coordinamento ha chiesto all’esecutivo «l’impegno ad astenersi da ogni forma di violenza nei confronti dei pacifici manifestanti e le formali scuse del governo alla città di Trieste e a tutti i manifestanti per i fatti del 18 ottobre».

La protesta contro il Green pass prosegue

Sull’ipotesi di portare la manifestazione a Roma ha sottolineato che «ogni città dovrà manifestare a casa sua», fino a quando «il governo non accoglierà le richieste avanzate». «Spero che il governo abbia sentito l’indignazione da parte del popolo italiano, per due anni inascoltato», ha proseguito il portavoce del Coordinamento 15 ottobre, precisando comunque che «abbiamo visto persone che con Trieste e la nostra manifestazione non c’entravano nulla».

 

 

 

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