Feltri show alla “prima” in Consiglio comunale: “Ho già battuto Sala prima di iniziare sull’antifascismo”

22 Ott 2021 9:21 - di Gabriele Alberti
Feltri Sala

Milano, seduta inaugurale del consiglio comunale e primo giorno di “scuola” per Vittorio Feltri, osservato speciale assieme alla neoconsigliera di FdI Chiara Valcepina. Una seduta rituale e un po’ noiosa resa “frizzante” dal direttore editoriale di Libero che non nasconde il suo pensiero. Accompagnato da Daniela Santanchè, promette di fermarsi in aula “almeno un’ora” e resiste dalle 16,30 alle 19: va via quando sta per prendere la parola Sala. Col quale aveva duellato già due giorni fa. Il neo rieletto sindaco voleva far firmare una dichiarazione antifascista ai consiglieri nella prima seduta. Ma, anche con la complicità delle ferme dichiarazione del direttore di Libero il documento è slittato (almeno) alla prossima settimana.

Feltri “anima” la prima seduta in Consiglio comunale

Il centrodestra ha annunciato una mozione per estendere il rifiuto «a tutti gli estremisti e negazionismi. Per il direttore e oggi anche consigliere indipendente di  FdI Vittorio Feltri la firma chiesta da Sala «è una sciocchezza, non firmerò niente. C’è anche un documento dell’opposizione? Non me ne frega niente». E’ già felice di avere fatto ingoiare a Sala, sia pure per il momento, la sua proposta. Riporta Enrico Paoli su Libero:  «L’ha ritirata questa sciocchezza» della mozione di antifascismo da firmare:  «quindi, prima ancora di cominciare la mia attività di consigliere, ho ottenuto una vittoria».

Feltri a Sala: “I fascisti non li ho mai combattuti perché non ci sono”

Fuori dall’aula Feltri chiarisce meglio la sua posizione ferrea. «Quando la ripresenterà, interverrò, intanto non firmerò niente», ribadisce. «Ho una vita di 78 anni che dimostra che ho sempre rispettato la Costituzione». «I  fascisti non li ho mai combattuti perché non ci sono».  «Che bisogno c’è?  Siamo qui ancora a romperci le palle con i totalitarismi, con l’antifascismo”. A proposito di antifascismo, sotto i riflettori di questo primo giorno di scuola è stata la consigliera di FdI Chiara Valcepina, eletta con una valanga di voti, ricoperta dalle polemiche dopo il video di Fan page sulla presunta “lobby nera”. Lei si presenta con una lettera indirizzata a Beppe Sala.

La lettere a Sala e ai consiglieri della Valcepina

«Sono una persona radicalmente diversa da quella che viene rappresentata in questi giorni. Non sono un’estremista, ma una professionista, una moglie, una mamma chiamata per la prima volta dalla politica a dare un contributo alla città. E tra i miei valori imprescindibili c’è l’onestà: voglio dire con fermezza che non ho mai accettato finanziamenti irregolari o illeciti per la mia campagna elettorale». La lettere – che leggiamo sul Giornale– è indirizzata anche a tutti i consiglieri comunali milanesi.  Valcepina, avvocato, finita nel tritacarne mediatico si scusa per le battute sessiste e sui migranti riprese con telecamere nascoste:  «se qualcuno si è sentito toccato da quelle mie parole estrapolate da un contesto scherzoso, me ne scuso, ma credo nella dignità delle donne e non ho mai mancato di rispetto ad un solo essere umano per la sua provenienza o colore della pelle».

“Non sono un’estremista”

A Sala che aveva detto di provare «imbarazzo» per la presenza di esponenti di estrema destra in aula, tiene a precisare di non esserlo  oggi e “neanche in passato”. Ricorda al sindaco quando consegnò l’Ambrogino d’Oro all’Ordine degli Avvocati ( da lei rappresentato): “ho ritrovato una foto insieme”. Il capogruppo Pd Filippo Barberis e Carlo Monguzzi (Europa Verde) dopo la lettera chiedono «coerenza nei fatti». Valcepina e Rocca hanno avuto i riflettori puntati addosso nel primo consiglio del «Sala bis».  Erano arrivati due ore prima per l’elezione del capogruppo FdI. Sarà  Andrea Mascaretti.

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