Calenda chiede al Pd l’impossibile: rompete con il M5S. E la moglie Violante: Carlo ha le idee chiare

martedì 5 Ottobre 18:20 - di Redazione
Calenda

Con Carlo Calenda dovremo convergere: commentava così, a caldo, Enrico Letta dinanzi all’exploit del leader di Azione nella Capitale. Ma oggi lo stesso Calenda chiarisce che le strade possono convergere a una condizione:  “Io credo che al netto di Roma sia arrivato il momento per il Pd di fare una scelta riformista e abbandonare i 5S al loro destino”.  Proprio quella che il Pd non vuole fare. Con Giuseppe Conte che fa le sue sviolinate all’alleanza vincente tra M5S e Pd a Napoli e a Bologna e Goffredo Bettini che rilancia la teoria del “campo largo”.

“Si vince – osserva – con un largo campo di forze democratiche e di progresso. Includendo e non escludendo. Sviluppando la linea politica che a partire dalla segreteria di Zingaretti ci ha tolto dall’isolamento e ci ha permesso di governare positivamente in Italia con Conte e l’alleanza, non esclusiva, ma fondamentale con il Movimento 5 stelle”. Proprio ciò che non piaceva a Matteo Renzi e che anche Calenda vede come il fumo negli occhi.

Per Calenda un’occasione mancata a Roma, nella quale forse ha sperato un po’ troppo e con una certa dose di ingenuità, ma anche un’esperienza che può essere punto di partenza per nuovi progetti. Lo sottolinea anche la moglie Violante Guidotti Bentivoglio commentando il risultato ottenuto dal marito con AdnKronos.  “Roma ha perso una grande opportunità. E questo è fuori discussione. C’è un po’ di rammarico per non essere riusciti a portare a casa questa vittoria. Ma al di là della sconfitta il risultato è eccezionale. Carlo è il vero vincitore, la sua lista è la numero uno a Roma e questo è l’unico dato che conta veramente”.

“Il lavoro che è stato fatto in campagna elettorale ha premiato mio marito – ha proseguito Violante Guidotti Bentivoglio- Moltissimi romani lo hanno riconosciuto e sostenuto. E questo per noi è il risultato che veramente conta. Una grande vittoria, lo ripeto, c’è solo il grande dispiacere di non averlo avuto come sindaco. Sicuramente andrà avanti con il suo partito Azione e le persone dovranno continuare a sostenerlo, ad iscriversi. Non finisce qui. Non è una partita chiusa”.

Quale è il segreto di stare accanto ad un uomo così vulcanico, gli ha mai dato consigli, suggerimenti? “Carlo ha idee molto chiare – ha risposto – ascolta tutti, però poi va avanti per la sua strada. Il segreto? ci mette tanta passione, dedica tantissimo tempo. Quando uno vede qualcuno che ci crede così tanto e investe così tante energie non si può non stargli accanto, non essere contaminati da questa carica di positività che lo circonda. Carlo è una persona estremamente vulcanica, lo ami e lo segui. Non ci puoi stare accanto se non ci credi”.

 

 

 

 

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