Beatles, Paul McCartney all’attacco: «Fu John Lennon a volere la fine della band, non io»

mercoledì 13 Ottobre 11:14 - di Camilla Bianca Mattioli
Beatles

Durissima la presa di posizione di Paul McCartney.  Basta con le ricostruzioni che non hanno fondamento. Il famosissimo bassista ha parlato dello scioglimento dei Beatles in una nuova intervista per BBC Radio 4, anticipata dal “Guardian”. A 50 anni dalla fine della band è ancora considerato il principale responsabile. Questo, soprattutto per l’auto-intervista che inviò alla stampa nel 1970 in cui spiegava la genesi del suo album solista. Probabilmente è la rottura più dibattuta della storia della musica. Chi davvero ha messo fine del gruppo che ha fatto la storia della musica?

Beatles: la verità di Paul McCartney

La voce più ricorrente era che Paul McCartney era stanco delle liti della band ed era “colpevole” di aver introdotto un avvocato per risolvere i problemi tra i quattro. Inoltre desiderava iniziare la carriera solista. Lo confessò un giorno a un giornalista. Ma la verità sui Beatles è un’altra. Un giorno John Lennon entrò in una stanza e disse: «Sto lasciando la band».

Molte liti negli ultimi mesi della band

Paul McCartney, raccontandosi in un’intervista alla Bbc che andrà in onda il 23 ottobre, ha provato dunque a far chiarezza. «Se è vero che negli ultimi mesi c’erano state diverse liti, ci lasciò a raccogliere i resti del gruppo. E per me fu un periodo molto difficile. Era la mia band, era il mio lavoro, era la mia vita. Volevo continuare anche perché stavamo facendo ancora delle belle cose». Poi ha aggiunto: «Non sono io la persona che ha istigato la scissione. Eh no, no, no».

«I Beatles erano la mia vita»

Un fardello, questo, che McCartney si porta sulle spalle da allora. «Ho dovuto conviverci perché era quello che la gente vedeva. Tutto quello che potevo fare era dire di no». La band avrebbe dovuto mantenere il segreto in modo tale da consentire al manager Allen Klein di gestire gli aspetti economici della separazione. «Per qualche mese abbiamo dovuto far finta», ha detto McCartney. «Era strano perché sapevamo tutti che i Beatles erano finiti. Ma non potevamo andarcene. Io dovevo combattere. E l’unico modo era fare causa agli altri, perché erano con Klein. Anni dopo mi hanno ringraziato. Ma non fui io a istigare lo scioglimento dei Beatles».

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