Addio al mostro sacro del jazz Franco Cerri: per la generazione Carosello è stato “l’uomo in ammollo” (video)

lunedì 18 Ottobre 14:52 - di Luisa Perri
Franco Cerri

La carriera l’ha visto brillare con Chet Baker, Gerry Mulligan e Lee Konitz, ma per milioni di italiani, il chitarrista jazz Franco Cerri, morto oggi a 94 anni, era “l’uomo in ammollo”. Negli anni Settanta Cerri divenne infatti celebre per i Carosello della Bio Presto.

Chitarrista e docente italiano, era un vero e poprio mostro sacro del jazz. Considerato tra i più grandi e autorevoli chitarristi italiani nel campo del jazz, era molto apprezzato a livello internazionale. Vantava collaborazioni con artisti del calibro di Django Reinhardt, Chet Baker, Billie Holiday e Dizzy Gillespie. Non a caso, l’artista milanese era uno dei tre chitarristi jazz italiani cui l’Enciclopedia Treccani aveva dedicato una voce.

Fu uno dei primi musicisti a prestarsi come attore in uno spot TV che pubblicizzava il noto detersivo per il bucato Bio Presto: Franco Cerri compariva in piedi, inquadrato a mezzo busto, immerso in una vasca di vetro piena d’acqua fino al collo: divenne famoso come “l’uomo in ammollo”.

L’ultimo concerto dal vivo, nel 2017, al Teatro Dal Verme per festeggiare i suoi “90 anni suonati”.  Quasi millecinquento spettatori per un tributo meritatissimo.

La biografia artistica di Franco Cerri

La carriera di Franco Cerri come chitarrista inizia nel 1945, quando prende parte all’orchesta di Gorni Kramer, affermatissimo direttore d’orchestra, compositore, fisarmonicista, contrabbassista, ed arrangiatore dell’epoca.

Negli anni successivi Cerri si esibisce insieme a molti nomi del jazz, tra i quali, nel 1949, Django Reinhardt, che lo influenzerà musicalmente.

Nel 1950 conosce il sassofonista Flavio Ambrosetti, col quale forma un gruppo autonomo, il “Franco Cerri Quintet”, con cui inizia ad incidere i primi dischi e ad esibirsi in tutta Europa.

Nel 1954 lavora come attore e ballerino con Renato Rascel nella commedia musicale “Tobia, candida spia”. Successivamente, conduce per la Rai alcuni programmi divulgativi sul jazz.

Nell’ottobre del 1966 debutta negli Stati Uniti esibendosi al ‘Lincoln Center’ di New York,.

Nel 1975 conduce, insieme a Renato Sellani ed al figlio Stefano, la trasmissione “Angeli e Cornacchie”, tre puntate per la regia di Enzo Trapani.

Tra il 1977 ed il 1979 è ospite fisso, insieme a Nicola Arigliano, nella trasmissione televisiva di cabaret “Non stop”.

Nel 1980 forma un duo col pianista Enrico Intra, con il quale realizza numerose incisioni.

Nel 2005 accompagna, insieme ad Antonello Vannucchi, Nicola Arigliano al Festival di Sanremo.

Al Festival di Sanremo del 2013 l’ultima grande passerella televisiva. Con Simona Molinari e Peter Cincotti esegue la canzone “Tua”, presentata da Jula De Palma al Festival del 1959..

 

 

 

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