Set 04 2021

Priscilla Del Ninno @ 13:49

Tweet del candidato col Rolex, una psicologa finisce nel tritacarne e accusa: colpa di Calenda

Galeotta fu la foto postata due giorni fa su Twitter. Un selfie in cui il suo protagonista (e vittima) si ritrae con uno sfavillante Rolex al polso. Roman Pastore, 21 anni, candidato ad un Municipio di Roma con Azione di Carlo Calenda, partito che a sinistra ha “l’ardire” di sfidare il piddino Gualtieri e la grillina Raggi. Lo scatto finisce al centro di un dibattito che non risparmia nessuno: dalla sinistra al caviale ai comunisti col Rolex, per l’appunto, simboli di un’ideologia pragmaticamente smentita all’occasione coi fatti e con gli scatti, che non risparmia nessuno. E incorona al momento soprattutto un vincitore: la Rolex, che infischiandosene di resse social e polemiche politiche, scala nel frattempo la classifica dei trend su Twitter…

Candidato col Rolex, una psicologa dopo insulti e minacce accusa: “Tutta colpa di Calenda”

Già, perché nel tourbillon di accuse e recriminazioni finisce nel tritacarne anche una psicologa, al secolo Barbara Collevecchio. Una professionista suo malgrado diventata a sua volta nelle ultime ore trend topic su Twitter per un “cinguettio” sull’orologio indossato da Roman Pastore. La psicologa “sconta” una riflessione postata sullo studente 21enne di Roma, candidato con Carlo Calenda al Municipio. E non nasconde la sua amarezza. Tutto nasce dal tweet che da una professionista del suo settore ci si dovrebbe aspettare: «Bisognerebbe educare i giovani ai valori genuini. Non ad indossare Rolex e vestirsi da giovani vecchi wannabe renziani», pubblicato tra i tanti di moltissimi utenti scatenati contro la foto pubblicata dal giovane candidato. Un ragazzo che, scrive l’Adnkronos, amerebbe «mostrarsi sui social con orologi di marca. Macchine di grossa cilindrata. Alberghi di lusso»...

La psicologa: «Sono sconvolta. ricevo insulti e minacce. Tutta colpa di Calenda»

La malcapitata utente, dunque, nelle ultime ore è finita nel mirino degli odiatori da tastiera scesi prepotentemente in campo in difesa del giovane calendiano. E denuncia: «Io sono sconvolta. Sotto choc. Nelle ultime 24 ore ho ricevuto su Twitter una valanga di insulti. Mi hanno diffamato. Segnalato persino all’Ordine degli psicologi. E qualcuno chiede pure il mio licenziamento. Mai visto nulla di simile. La cosa più grave è sentirmi accusare di bullismo nei confronti di un ragazzino, quando io lavoro da anni con i giovanissimi e combatto il bullismo. È stato Calenda che l’ha fatto diventare un caso nazionale per pubblicizzare il suo candidato. Ha fatto tutto Calenda».

Aspro battibecco social tra la Collevecchio e Carlo Calenda

Già, perché a replicare alla psicologa è intervenuto lo stesso Carlo Calenda che dopo un altro tweet di @colvieux sul profilo della psicologa, ha definito «aberranti» le parole sul giovane. «Neanche Salvini con Gad Lerner, che almeno aveva età e visibilità per rispondere, è arrivato a tanto», ha twittato il leader di Azione. Immediata la contro-risposta della Collevecchio: «E non è aberrante candidare giovani immaturi che si mettono in posa con patacconi da 30k? E sostengono chi afferma che il reddito di cittadinanza è diseducativo?». Poi, in serata – neanche a dirlo – piove un altro tweet di Calenda: «Ho parlato con Roman. Gli arrivano tonnellate di commenti, di insulti su tutti i social. Prendono di mira lui e il padre mancato da due anni e mezzo. È piuttosto colpito. Chiudetela qui. Avete già usato olio di ricino e manganello. Può bastare».

La replica del candidato di Calenda che twitta alla psicologa: «Il suo odio è spaventoso»

E in effetti, in poche ore sono arrivati migliaia di commenti. Molti dei quali di insulti alla psicologa. Che oggi vede il suo nome su tutti i giornali. «Sono scioccata e spero che questa storia finisca al più presto – dichiara infatti la Collevecchio in un’intervista all’Adnkronos –. Ho letto su di me delle falsità. Io ho solo scritto che questo ragazzino non fa altro che postare foto di “macchinoni”. Di alberghi di lusso come l’Hotel de Russie. Foto in Costa Smeralda. È tutta una ostentazione pacchiana e volgarissima. E, aggiungo, grave se sei un candidato in un partito che dice che altri ragazzini devono sgobbare». Ma la tempesta ormai è scatenata. E nel cuore della bufera si lancia avventurosamente anche lo stesso Roman. Che, non pago della difesa di bandiera di Calenda, rivolgendosi alla psicologa twitta a sua volta: «Figlio di papà? Orgogliosamente figlio di mio padre, che purtroppo non c’è più. Mi ha lasciato un orologio ma mi ha insegnato a non giudicare nessuno dalle apparenze, senza sapere nulla di lui e della sua vita. Il suo odio è spaventoso, spero se ne renda conto».

La psicologa finita nel tritacarne social: «Ho dovuto lucchettare l’account dopo gli insulti e le cattiverie»

Insomma un bailamme senza fine. Che per la donna ha un solo responsabile: «Ha fatto tutto Calenda – insiste ancora con l’Adnkronos –. Se lui non avesse esposto il nome del ragazzo al pubblico ludibrio ai suoi follower, non sarebbe accaduto… Avevo fatto un banalissimo tweet, mentre Calenda, la Bellanova e i renziani, quell’area politica lì insomma hanno esposto all’odio questo ragazzo. Nessuno sapeva neppure come si chiamasse. Nemmeno io. E poi: sfido chiunque a trovare un solo insulto»… Intanto però, senza nascondere amarezza e preoccupazione conclude: «Ho dovuto lucchettare l’account, dopo gli insulti e le cattiverie». E infine: «Il mio discorso era generale, sulla fragilità di questa generazione che si attacca a status symbol e sta danzando nel vuoto. Non sono questi i valori e le immagini che devono dare i ragazzi di sé. Soprattutto i giovani politici»...