Sgarbi ridicolizza Scanzi-Fonzie e Conte: «Due guidatori folli in stato di ebbrezza»

venerdì 17 Settembre 13:07 - di Augusta Cesari
Scanzi Conte

Vittorio Sgarbi prende in giro in maniera sonora Giuseppe Conte e il suo fidato Andrea Scanzi al seguito dopo il comizio in tandem a Montevarchi, in Toscana. Li definisce così vedendo le immagini: “Due guidatori folli in stato di ebbrezza: “Uno guidava, abusivamente, il governo; l’altro, per fortuna, guida solo una laccata moto nera, su e giù per le strade di Arezzo, scimmiottando il ‘Fonzie‘ di Happy Days”. E’ il contenuto del post pubblicato sul suo profilo Twitter dal critico d’arte.

Sgarbi sbertuccia Conte e Scanzi: ecco chi sembrano…

Il che fa ridere. Più di Travaglio poté Scanzi, il che è tutto dire, nella sua devozione cieca all’ex premier. L’editorialista del Fatto  ha sefuito passo passo il tour elettorale di Conte, giubbottino di pelle, moto, look da centauro. Poi un trionfo di  selfie con il leader del Movimento 5 stelle. Poi è salito sul palco con lui per fargli da spalla durante il comizio. Se qualcheb giornalista di centrodestra lo avesse fatto seguendo com  un’ombra il suo lieder – fa notare icasticamente Libero- sarebbe finito nella rubrica di Travaglio “Mi faccia il piacere”: un’antologia  in cui il direttore del Fatto raccoglie tutti  i virgolettati dei colleghi tacciati di leccaculismo. “Una roba che se avesse fatto qualche giornalista Mediaset con Silvio Berlusconi sarebbe scoppiato l’inferno. Invece che lo faccia la firma di punta della redazione diretta da Marco Travaglio va benissimo. Tutto regolare”.

La “devozione” di Scanzi, “valletto” di Conte

I post sui social che  Scanzi pubblica  sono di questo tenore: “Qui è quando fai un bel giro in moto e poi, sulla via del ritorno, ti viene l’idea di allungare la strada; e andare a sentire l’ex presidente del Consiglio a Montevarchi, intrufolandomi tra la folla. Solo che poi finisce che, dopo 300 selfie a star bassi e tanto affetto delle persone presenti, Conte arriva; ti chiama sul palco, improvvisi una chiacchierata al microfono e poi lui, finito tutto, ti ruba il casco”. Come a rimarcare il loro rapporto speciale.  Due cuori e un comizio. Scanzi “valletta” di Conte, ironizza il Giornale. Se a ciò aggiungiamo che Scanzi definiva Conte “vice dei suoi vice, dispregiativamente; e oggi lo definisce l’unico leader rimasto su piazza in Italia,  vediamo che ha ragione Sgarbi: Scanzi  guidava  in “stato di ebbrezza”. Pericolosissimo. Non si è accorto nenache che dalla folla qualfunoi gridafsa sparate a Renzi…

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