Scuola, i genitori col green pass. E a Roma c’è chi chiede classi separate nei licei per i non vaccinati

venerdì 10 Settembre 9:49 - di Milena Desanctis
scuola

Scuola nel caos più totale. Sono ancora molti i nodi da sciogliere dopo l’approvazione del nuovo green pass che detta le regole per gli ingressi negli istituti scolastici.  Il nuovo decreto stabilisce che anche i genitori degli alunni dovranno rispettare l’obbligo di esibire il green pass se entrano a scuola. «Fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative (…) deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19», si legge nella bozza del provvedimento approvato dal Cdm. «La disposizione di cui al primo periodo non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori», prosegue il testo, che definisce i soggetti esentati dall’obbligo.

Scuola e green pass, cosa dicono i presidi

Ma per i presidi la situazione si complica. «L’obbligo di esibire il green pass a chiunque entri in una scuola, a parte studenti ed esenti dal vaccino, «è una misura logica, sensata ma sarà un ulteriore aggravio di lavoro per il personale scolastico che dovrà controllare le certificazioni ogni giorno». E per i genitori con figli nella scuola dell’infanzia o alle primarie che sono soliti accompagnare i bambini all’interno degli edifici scolastici e che per entrare “dovranno stare in coda”, dice all’Adnkronos Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi.

Bisognerà valutare «se aumentare di una unità il personale scolastico, cioè chi è predisposto al controllo degli accessi. I fondi ci sono ma già sarà necessario incrementare con un assistente in più in segreteria amministrativa per il controllo delle certificazioni verdi».

La piattaforma per controllare professori e personale

Per i colloqui con i docenti, le scuole potranno continuare con gli incontri online come hanno fatto durante la Dad dei due passati anni scolastici. La piattaforma che è stata preparata per controllare prof e personale Ata non può invece essere estesa a genitori o personale esterno. Ieri il ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole le istruzioni per l’uso. Anche se, come si legge sul Corriere della Sera, il sistema non è ancora stato rilasciato dalla Sogei: manca il Dpcm che deve regolare gli aspetti legati alla gestione dei dati e della privacy. Il tempo stringe perché deve essere pubblicato in Gazzetta ufficiale prima di lunedì.

Scuola, a Roma genitori sul piede di guerra

Ma ad essere imbufaliti sono anche i genitori “sì vax”. In molte scuole a Roma i presidi in questi giorni, come riporta il Messaggero, sono stati inondati di lettere e telefonate perché in molti si rifiutano di far indossare le mascherine in classe ai loro figli già vaccinati. E qualcuno tra i genitori lancia l’idea anche di classi separate: una per i vaccinati e un’altra per i non vaccinati. Il dispositivo infatti non è obbligatorio nell’ipotesi in cui tutti gli alunni della stessa classe sono vaccinati.

La garanzia della privacy

Una situazione tutt’altro che semplice da affrontare e risolvere. Soprattutto per i presidi. Come si legge sul quotidiano romano, prima di prendere decisioni dovranno tenere conto di diverse indicazioni. «La prima è sulla privacy che deve essere assicurata ai studenti», spiega Cristina Costarelli di Assopresidi al Messaggero. Ma non è l’unico punto che rischia di complicare, ancora di più l’avvio dell’anno scolastico. Sul tappeto c’è anche il problema delle aule. «Non ci sarebbero comunque gli spazi per dividere i ragazzi. Oltra a questo – aggiunge Costarelli – abbiamo deciso di tenere una linea generale comune. Quindi la regola sarà quella di chiedere ai ragazzi di indossare le mascherina». Poi bisogna fare i conti con quei genitori che scelgono la linea dura. «Non voglio mandare mio figlio a scuola ed esporlo al contagio se viene a contatto con un ragazzo non vaccinato e positivo al Covid», hanno riferito ai presidi.

 

 

 

 

 

 

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