Riemergono sul muro i fasci littori al mercato di Perugia, trecento “partigiani” scendono in piazza

mercoledì 29 Settembre 14:56 - di Lucio Meo

L’ultima notizia, il giorno dopo il presidio anti-fascista andato in scena in piazza IV Novembre a Perugia, è che “il Comune di Perugia sta lavorando per individuare “soluzioni condivise e partecipate”. Motivo dell’insurrezione della sinistra, dei partigiani e dei neocomunisti umbri? Per motivi indipendenti dalla volontà dei fascisti, vecchi e nuovi, sulla facciata del mercato cittadino sono venuti fuori fasci littori del 1932 . La reazione è stata pesantissima, con la scesa in campo dello storico negazionista delle Foibe Tomaso Montanari nei giorni scorsi e quella dei “partigiani” perugini, ieri sera, in piazza.

I fasci littori sul mercato di Perugia

“Vanno cancellati!”, è stata la reazione della piazza rossa, alla quale la stessa Amministrazione comunale, dicendosi “attenta al dibattito pubblico apertosi”, sembra voler dare ascolto. Ieri sera circa 300 cittadini che hanno preso parte al presidio organizzato in piazza IV Novembre a Perugia da associazioni, partiti, sindacati e altre realtà per chiedere la rimozione o la copertura dei fasci littori riemersi durante il restauro del mercato coperto. Slogan, urla, proteste contro… il muro, colpevole di aver conservato le tracce del Ventennio, poi riportate alla luce del sole dai restauratori.

Il Comune non sa che…fasci pigliare

Il Comune ha spiegato in una nota che “l’intento, nella piena e convinta disponibilità al dialogo, è di addivenire, nel rispetto delle norme esistenti, ad una risoluzione che coinvolga la città anche attraverso il Consiglio comunale, esperti di vari ambiti e la Soprintendenza”. “Nelle forme e nei modi che saranno valutati in maniera corale – ha aggiunto -, si cercherà da un lato di tener conto della presenza dei segni della storia, anche se dolorosa, dall’altro lato si opererà in modo tale da evitare che il Mercato coperto possa, anche se solo in via ipotetica, diventare luogo di anacronistiche suggestioni, ma che anzi rappresenti il simbolo di una città saldamente ancorata ai principi della democrazia e della Costituzione. E su questa profonda essenza democratica della nostra città – ha concluso il Comune – nessuno deve nutrire dubbi”. Qualche giorni fa il caso dei fasci littori riemersi sulla facciata del mercato al coperto di Perugia era approdato perfino in Parlamento con l’interrogazione parlamentare di Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, finito poi nel mirino di Vittorio Sgarbi, che gli aveva dato del talebano. Poibera arrivata l’interrogazione in Consiglio alla giunta comunale e al sindaco Andrea Romizi.  Tanto rumore per nulla; la storia si ribella alla censura perfino sui muri delle città governate dai comunisti…

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