Ricolfi: “Vaccinarsi non basta. Vanno messi in sicurezza frontiere, scuole e bus”. Meloni: questo è buon senso

sabato 11 Settembre 19:12 - di Adriana De Conto
Ricolfi Meloni

“Dice bene Luca Ricolfi. La vaccinazione è importante, ma da sola non basta. Bisogna intervenire sui mezzi di trasporto aumentando le corse, mettere in sicurezza le scuole e controllare le frontiere. Questo è buon senso”. Con queste parole Giorgia Meloni rilancia un’intervista che il sociologo Luca Ricolfi ha rilasciato a Italia Oggi. 

Meloni cita Ricolfi. “La vaccinazione non può bastare da sola”

L’analisi  del docente di Analisi dei dati dell’università di Torino e presidente della fondazione Hume è interessante. C’entra i temi cruciali ai quali di dà meno rilievo quando di parla di contrasto al covid. La vaccinazione va bene e va effettuata. Ma sottoporsi al siero non esaurisce il contrasto alla diffusione del virus. «La vaccinazione di tutta la popolazione può essere utile per rallentare l’epidemia, ma da sola non può bastare», spiega il professore. Non gli piace che l’unica strategia adottata dal governo sia la vaccinazione senza che si proceda contestualmente a rendere altri settori della vita quotidiana il più sicuri possibile. Quali?

Ricolfi al governo: “Metti in sicurezza scuole, bus e controlla le frontiere”

Metti in sicurezza le scuole con la ventilazione meccanica controllata – risponde Ricolfi- . Lo sta facendo solo la Regione Marche, anche se con numeri piccoli. Aumenti la flotta e il numero di corse dei mezzi pubblici. Vari un protocollo di cure domiciliari decente, e riorganizzi la medicina territoriale. Fai più sequenziamenti. Controlli sul serio le frontiere“. Aspetti trascurati. “Quasi tutta l’informazione mainstream (grande stampa e telegiornali) considera la vaccinazione una sorta di dovere patriottico; e squalifica qualsiasi obiezione o dubbio come una sorta di diserzione. Un clima così non si è mai avuto in Italia, dopo la fine della seconda guerra mondiale”.

Ricolfi: “I no vax voteranno M5S”

Ricolfi riconosce molto onestamente che tra i politici “solo Giorgia Meloni ha preso in seria condiserazione quest’ordine di problemi”.  Non è la prima volta che sottoline positivamente la politica della leader di FdI. E poi dà una legnata a coloro che vorrebbero veicolare la narrazione che Salvini e la leader di FdI farebbero l’occhiolino a i no vax: i quali, semmai, voteranno M5S.  “Non credo che Salvini e Meloni vogliano rastrellare voti fra i novax, se non altro perché sono pochi, e molti di loro votano Cinque Stelle o non vanno a votare. Io credo che la popolazione-obiettivo del duo Salvini-Meloni – analizza Ricolfi – sia rappresentata da coloro che si sono vaccinati ma hanno dei dubbi; perché nutrono dei timori per la propria salute futura”.

Meloni a Ricolfi: “Questo si chiama buon senso”

Conclude: “A questo tipo di elettori, che a quel che so nessun Istituto demoscopico sta sondando, non vanno giù il paternalismo e l’arroganza con cui vengono trattati dai fautori dell’obbligo vaccinale. Ed è possibile – colclude il sociologo – che alcuni di essi apprezzino la posizione di chi, come Salvini e Meloni, si vaccina ma non pretende di dare lezioni di senso civico a chi non lo fa, o semplicemente lo fa con timore“.

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