Renzi: «La perizia psichiatrica a Berlusconi è una sguaiata provocazione». E su Mps attacca D’Alema

domenica 19 Settembre 11:50 - di Liliana Giobbi
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«Incredibile la perizia psichiatrica a Berlusconi. È giusto verificare se è malato o meno. Ma chiedere una perizia del genere assume i contorni di una inutile, sguaiata provocazione». Per  Matteo Renzi «non si fa altro che confermare che in questi anni c’è stata una persecuzione. Non potrei definire altrimenti la perizia psichiatrica per un signore di 85 anni. Giusto che Berlusconi presenti ricorso. E alla sinistra dico: arriverà il momento di dare un giudizio politico sulla sua vicenda senza cercare di combatterlo per via giudiziaria».

Renzi: «Non vedo Berlusconi dal 2015»

«Non vedo Berlusconi dal gennaio 2015 e non ho mai parlato con lui di Quirinale. Di vicende giudiziarie sì, di altro no. Ricordo che Berlusconi non ha mai votato la fiducia al un mio governo. E che io sono orgoglioso di aver eletto Sergio Mattarella, quando si ruppe il dialogo iniziato con il noto patto del Nazareno».

«Mps, il responsabile è Massimo D’Alema»

«Se Siena, città bellissima, è nella situazione in cui si trova con il Mps le responsabilità hanno un nome e cognome: Massimo D’Alema. Il Monte», incalza Renzi, «ha una storia straordinaria per mille motivi. La più antica banca del mondo ha resistito alla peste ma non al dalemismo di ritorno».

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