Renzi contro Cirinnà: non solo usa profili fake, ma fa squallidi giochini sulla pelle di trans e gay

giovedì 9 Settembre 16:32 - di Lara Rastellino
Renzi Cirinnà

Nell’acceso scontro tra la senatrice Pd Monica Cirinnà e la blogger Anna Rita Leonardi di Italia Viva, entra in campo – e a gamba tesa – Matteo Renzi. Il numero uno di Iv proprio non ha mandato giù quel battibecco tra la dem e la renziana che lo coinvolge in prima persona: lui e il partito che governa e che, nel dibattito parlamentare sul Ddl Zan (rinvii della discussione compresa) ha avuto un ruolo non trascurabile. E poi, l’affronto indirizzato alla Leonardi, a guardar bene mirava a colpirne uno per educarne cento, mettendo nel mirino più che la vittima sacrificale del momento, l’intero altare apparecchiato da Italia Viva e dai suoi proseliti: gran cerimoniere in testa a tutti…

Renzi contro la Cirinnà

E così, ampliando a sua volta la portata dell’offensiva (ed estendendo il raggio delle offese), Renzi oggi replica direttamente alla Cirinnà. E nella sua enews a proposito del Ddl Zan, decreta risentito: «Persone come la Senatrice Cirinnà si permettono di insultare nostri militanti con profili fake. Tristezza, molta tristezza. Le persone omosessuali e transessuali non meritano questo squallido giochino sulla loro pelle». Poi, centrando l’obiettivo più da vicino, sul controverso Ddl (e suoi tempi per la sua discussione e approvazione) aggiunge: «La legge si può chiudere in 48 ore. Ma bisogna accettare un principio di civiltà: sui diritti non si fa campagna elettorale. Si devono trovare gli accordi per fare le leggi, non i proclami per sventolare le bandierine», sentenzia e conclude il leader di Iv.

Per il battibecco con la Leonardi (Iv)

Del resto, a lanciare la stessa accusa alla Cirinnà sull’ account fake che sta accompagnando il dibattito sul Ddl Zan, aveva provveduto già la blogger Anna Rita Leonardi. Pubblicando gli screenshot che dimostrerebbero l’utilizzo di profili fasulli da parte della senatrice dem nel rispondere a dei commenti sulla sua pagina Facebook. E oggi Renzi, non poteva che rincarare la dose… Insomma, cosa non si farebbe pur di ravvivare la dialettica politica – e rinfocolare lo scontro – dopo il rinvio della discussione del provvedimento… E come giustificare il singolare ri-posizionamento di chi, come la senatrice Cirinnà, che dopo mesi travagliati da polemiche e accuse per i presunti ritardi – a sua detta derivanti dalle proposte di modifiche avanzate dal centrodestra e Italia Viva – solo 48 ore fa bollava come “saggia” la decisione di sorvolare al momento sull’approvazione del discusso Ddl?

E per il “riposizionamento” sui tempi del Ddl Zan

L’unica differenza è che il campo di battaglia si è spostato dalle aule parlamentari all’agorà social, creando un certo imbarazzo al Pd. Che, non a caso, sul battibecco a tre, non si pronuncia. Esattamente come, nonostante le continue aperture al Ddl in questione, ha preferito ecumenicamente evitare il rischio di un’approvazione foriera di un accordo stretto con altre forze… Una matassa che si attorciglia sempre di più ai suoi intrecci. E a cui sembra trovare il giusto commento sul punto di snodo un utente che, commentando le ultime degenerazioni sul tema, ha commentato: «Allucinante»…

 

 

 

 

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