Cirinnà, di gaffe in gaffe: scuse alla cameriera “strapagata” che l’aveva “lasciata sola a fare il bucato”

giovedì 26 Agosto 17:25 - di Marta Lima

Da gaffe in gaffe, da scuse in scuse. Dai 24mila euro ritrovati nella cuccia del cane della sua magione vicino Roma, Monica Cirinnà non ne ha imbroccata una: difese aggressive, ipotesi strampalate, tentativi di trasformare il tutto in operazioni politiche, fino alle accuse lanciate alla sua cameriera. Ritirate, troppo tardi.

La Cirinnà costretta a fare il bucato dalla sua cameriera…

“Quando si sbaglia ci si scusa. Mi scuso quindi per le parole errate usate in questo momento difficile per dire che senza l’aiuto prezioso di una nostra collaboratrice ho avuto difficoltà. La nostra azienda si avvale dell’ottimo lavoro di tanti senza i quali tutto si complica”. Monica Cirinnà si scusa via twitter per le parole usate in un’intervista al Corriere della Sera -che avevano già attirato le critiche dei follower- riferite alla sua collaboratrice domestica e postate dalla stessa senatrice dem: “Ero già nei pasticci di mio, nelle ultime settimane. Nei pochi giorni di ferie, cinque per la precisione, sto facendo la lavandaia, l’ortolana, la cuoca. Tutto questo perché la nostra cameriera, strapagata e messa in regola con tutti i contributi Inps, ci ha lasciati da un momento all’altro. Volete sapere il motivo? Mi ha telefonato un pomeriggio e mi ha detto, di punto in bianco: ‘Me ne vado perché mi annoio a stare da sola col cane'”, aveva detto al Corriere.

Il giallo del ritrovamento dei soldi nella cuccia del cane

Qualche giorno fa, era esploso il giallo del ritrovamento di 24mila euro in una vecchia cuccia per cani ormai in disuso in un’azienda agricola riconducibile al sindaco di Fiumicino Esterino Montino, il marito della senatrice del Pd Monica Cirinnà. I soldi erano in pessimo stato di conservazione, in banconote da 500 euro.

L’ipotesi più plausibile, al momento, è che le banconote siano provento di un reato, un furto, una rapina ma anche di un’attività di spaccio.

Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino, però, era stato il primo a dare giustificazioni un po’ bislacche. “Gli operai stavano facendo un po’ di pulizia intorno ad un capannone e vicino a questo, a confine con la strada pubblica, c’è la vecchia cuccia del cane che è lì forse da 5 o 6 anni se non ché gli operai hanno toccato la cuccia e sono usciti questi soldi mal ridotti e poi vista la situazione mio figlio mi ha avvertito e abbiamo deciso di chiamare i carabinieri perché non sappiamo nulla della provenienza”. Poi ci si era messa anche la Cirinnà con le sue interviste…

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